Libri

“I padroni del caos”

download.jpegdi Gabriele Ottaviani

Dalla nostra prospettiva ermeneutica e nel quadro della nostra teoria dell’identità, è evidente che i poveri devono assolutamente essere aiutati con gli strumenti dello Stato e con quelli della carità individuale a uscire per quanto possibile da una condizione che mortifica la società per intero; è evidente che i ricchi non sono una categoria dello spirito e nemmeno, a rigore, una categoria sociale, e che quindi non è accettabile alcuna difesa di principio dei ricchi in quanto tali, perché i migliori, gli unici a dover essere valorizzati, si trovano sia fra i ricchi sia fra i poveri; e tuttavia del tutto impraticabile è la strada della teologia della liberazione, per un motivo estremo che riguarda i poveri stessi: quella teologia non li emancipa dalla povertà (casomai li può emancipare nella povertà, e questo potrebbe essere un risultato), perché le sue soluzioni concrete economico-politiche, le uniche sulle quali si può misurare il superamento della povertà o almeno il miglioramento delle condizioni di vita dei poveri, non producono alcun beneficio sostanziale ai poveri stessi, caso mai un’attenuazione della loro autopercezione di povertà. Ma il problema rimane, irrisolto. Così, le teorie di questa teologia sono la testimonianza di un fallimento, l’ennesimo naufragio delle metamorfosi del comunismo.

I padroni del caos, Renato Cristin, Liberilibri. Nel dibattito relativo al concetto stesso di Europa e ai fenomeni migratori che stanno cambiando (del resto si tratta di accadimenti che si ripetono, certo ogni volta con modalità specifiche, nel corso della storia) il volto del cosiddetto vecchio continente, e al continuo e costante mutamento della società, sicuramente può configurarsi come interessante spunto di riflessione, comunque la si pensi, il testo di Cristin, professore associato di filosofia teoretica presso il dipartimento di studi umanistici dell’università di Trieste: con una prosa solida, divulgativa e finissimamente argomentata, ricca di riferimenti e rimandi, si descrive infatti quello che viene considerato come lo sviluppo, radicato già da decenni, di un vero e proprio pensiero antioccidentale, in risposta al quale si decide di elaborare una nuova teoria per quel che concerne le fondamenta delle istanze liberali e conservatrici legate in primo luogo al concetto di identità. Da leggere.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...