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“Pensa solo a respirare”

Pensa solo a respiraredi Gabriele Ottaviani

Abbiamo una sola vita su questo bellissimo pianeta. Ci sono due possibilità: o trascorrere anni a rimuginare sul passato o sul futuro, oppure vivere l’attimo, perdonare noi stessi e provare compassione per chi ci ha ferito. È una scelta semplice: possiamo portarci dietro dolore e rancore, o possiamo decidere di lasciar andare. La scelta è nostra. Non sto dicendo che non dovremmo affliggerci per ciò che abbiamo perso (torneremo a breve su questo punto). Il mondo sta cambiando e noi cambiamo di conseguenza. Talvolta dobbiamo liberarci delle persone negative o abbandonare stili di vita che non servono più. L’amico che vi fa sempre sentire a disagio con voi stessi, l’innamorato che non vuole mai impegnarsi, la persona che pensavate di dover essere: perdere le vecchie abitudini è come lasciare dei vecchi amici. Per un po’ avremo la sensazione che ci manchi una parte di noi, ma una volta trovato il modo di lasciare andare, ci renderemo conto del motivo per cui dovevamo farlo, o meglio, del motivo per cui la gente doveva lasciare andare noi. Non posso negare che a volte la cosa faccia male. Ogni giorno il corpo respira. Non dobbiamo fare nulla, poiché, attimo dopo attimo, il respiro va avanti; ma quando iniziamo a fare una scelta su come respiriamo, si attiva un filtro e cambia la percezione di noi stessi in questa vita. La visione diventa meno annebbiata, più chiara.

Pensa solo a respirare, Rebecca Dennis, Armenia, traduzione a cura di Valeria Pazzi. Tutto inizia e ogni cosa finisce con questa azione. Il respiro. Il primo vagito, il pianto che pare disperato ma in verità serve ad attivare le funzioni vitali, è indispensabile. L’ultimo respiro, invece, viene esalato nel momento in cui ci si congeda dalla vita terrena, nella speranza, per chi crede, che ve ne sia anche un’altra, dove tutto ha senso, dove ogni cosa ha il suo valore reale, uno stato di beato benessere in cui le priorità sono nel giusto ordine e non c’è traccia di materialismo. Che invece nella nostra quotidianità è una presenza costante e oppressiva. Soffocante, che toglie il respiro. Lo stress fa male, alla mente e al corpo, toglie anni di vita: per questo è fondamentale respirare, tirare il fiato, calmarsi, prendersi del tempo per sé. Per godere dell’unica opportunità che abbiamo, almeno a quanto ci è certamente dato di sapere, per essere felici. Il testo di Rebecca Dennis si legge con piacere e fa riflettere, è chiaro, semplice, non banale, elegantemente lieve, interessante.

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