Libri

“Il futuro senza lavoro”

download (2)di Gabriele Ottaviani

Uno degli approcci più promettenti al controllo dei costi sanitari, che oggi gode di un certo favore nell’ambiente, è quello di abbandonare il modello basato sul pagamento dei servizi in favore della «cura responsabile», in cui i medici e gli ospedali ricevono una quota fissa in cambio della gestione della salute complessiva del paziente. Uno dei vantaggi principali di questo metodo è che riorienterebbe gli incentivi in favore dell’innovazione. Invece di limitarsi a offrire un modo nuovo per strappare tariffe ancora più alte seguendo un listino fisso, le tecnologie emergenti sarebbero viste nei termini del loro potenziale per ridurre i costi e rendere più efficiente l’assistenza sanitaria. Il passo determinante da compiere perché ciò avvenga, però, è affrancare ulteriormente le compagnie assicurative (o lo Stato) dai rischi finanziari legati alla cura dei pazienti, trasferendoli sugli ospedali, sui medici e sugli altri fornitori.

Martin Ford, Il futuro senza lavoro – Accelerazione tecnologica e macchine intelligenti – Come prepararsi alla rivoluzione economica in arrivo, traduzione di Matteo Vegetti, Il saggiatore. Una volta si diceva che si sarebbe lavorato meno ma si sarebbe lavorato tutti, grazie alle macchine. Che le macchine eliminavano la fatica. Il rischio. Il pericolo. La malattia. Rendevano tutto più efficiente. Preciso. Perfetto. Poi ci si è resi conto del fatto che effettivamente le cose non erano così. E al tempo stesso che se davvero un oggetto semovente ma inanimato può rendere più di un lavoratore, e di norma non gli punge nemmeno lontanamente la vaghezza di mettersi a fare rimostranze sindacali, anche perché non ha una bocca per parlare, perché continuare a stipendiare dieci lavoratori quando ne basta uno? Se poi magari si riesce a fare in modo che per ogni evenienza le macchine siano anche in grado di controllarsi da sole, onde evitare incidenti o imprevisti, il cerchio ha finalmente trovato la quadratura. Del resto se è vero come è vero che il medico pietoso fa morire il paziente, gli affari non sono beneficenza. Ci vogliono i profitti. Senza profitti l’azienda chiude, e si va tutti a casa comunque. Ed è innegabile che anche grazie alla tecnologia, al progresso, allo sviluppo, alla ricerca, le condizioni generali di vita siano più che migliorate. Ma adesso però c’è l’emergenza lavoro. Non se ne trova. Se lo si trova è pagato male. Quando è pagato. È umiliante, spesso e volentieri. Si è sempre temuto, sin da quando esiste il capitalismo, il modello economico con ogni evidenza di maggior successo nelle ultime ere, che le macchine cancellassero il lavoro. In realtà le scorse rivoluzioni industriali hanno sempre dimostrato che per ogni posto perso l’innovazione ne ha generati di nuovi e migliori. Fino a oggi. Oggi non è più così. Il mondo sta cambiando, e il percorso intrapreso appare irto di ostacoli. Da ogni punto di vista. Questo volume è documentato, dettagliatissimo, dotto, divulgativo, avvincente, è una guida nel nostro tempo liquido.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...