Libri

“Piccole grandi bugie”

download (1).jpegdi Gabriele Ottaviani

Non abbiamo visto niente.

Piccole grandi bugie, Liane Moriarty, Mondadori, traduzione a cura di Enrica Budetta. È alla base di una serie televisiva che ha fatto faville, ben al di sopra delle attese (tanto che si sta pensando a una seconda stagione: purtroppo, in ossequio all’insensata e sempre più diffusa mania di sfruttare oltre il consentito vicende autoconclusive per fare cassa), e in tutta onestà si capisce il perché in un breve volgere di lancette d’orologio: il direttore del casting ha fatto un eccellente lavoro. Reese Witherspoon, Nicole Kidman, Laura Dern, Shailene Woodley e tutti gli altri appaiono perfetti per il ruolo. Leggi le pagine di questo romanzo costruito benissimo, come una sceneggiatura ben congegnata e ancor meglio assemblata (e infatti saggiamente gli episodi differiscono per sfumature minime, e tutto sommato niente affatto sostanziali), ed è proprio con i loro volti che ti immagini i personaggi di Madeline, Celeste, Renata, Jane e via discorrendo, nelle cui vicende ci si immerge sin da subito. Anche perché sono credibilissime: chi non si è mai trovato a passare di fronte a una scuola quando gli alunni stanno per uscire e non si è imbattuto in loro, l’equivalente dei padri al campo di calcetto, che si picchiano sugli spalti molto più di quanto non facciano i figli tra un rinvio da fondocampo e una rimessa laterale? Sì, loro, le madri, che il più delle volte anziché risolvere i problemi li creano, mentre si muovono in branco tra un pettegolezzo, un cartoncino Bristol e una festicciola pomeridiana. C’è quella che si ritrova sempre fra i piedi la nuova compagna dell’ex marito, più giovane, più magra, più bella, più tutto, che sembra essere diventata persino un modello per la figlia adolescente talmente presa dalle cause sociali da aprire un sito dal dominio più che eloquente (www.compralamiaverginitaperfermarematrimonioinfantileeschiavitusessuale.com), c’è la ragazza madre che non è abbastanza ricca, abbastanza bionda, abbastanza altolocata, c’è quella che pare vivere di certezze e avere un manico di scopa legato alla schiena, c’è quella elegante, di successo, che ha finalmente avuto una coppia di figli e ha un marito che tutte le invidiano, tanto da sembrare quella che sta meglio di tutte… Ma ci sono cose che non si notano, e altre, viceversa, di fronte alle quali non puoi voltare lo sguardo nemmeno volendo, e ti segnano per sempre. E così capita che la perfetta quiete di un istituto scolastico d’eccellenza australiano, durante una serata quiz allietata da troppi – e troppo buoni – cocktail rosa a base di champagne, sia sconvolta da un delitto…

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