Libri

“Sono tutte storie d’amore”

download (3).jpegdi Gabriele Ottaviani

È inutile cercare di penetrare il passato. Alla fine ci raggiunge sempre, travestito da presente.

Questo blu che ci circonda narra di Dóris, che lui vede per la prima volta dopo circa due anni da quando è arrivato al faro, e che gli pare né più né meno che un angelo. La biblioteca, liberamente tratto da una storia vera, parla di un uomo a cui i libri hanno salvato la vita. Non dimenticare, straziante, parte dal ricordo delle cinquantanove vittime, elencate nome per nome, del crollo del pilastro numero quattro del ponte Hintze Ribeiro sul fiume Douro, la sera del quattro di marzo di sedici anni fa. La mosca e il bicchiere di vino rosé declina con rara magia la sostanziale differenza tra chi ha un amore nella propria vita e chi viceversa un sogno. Uguali è un’immersione totale nell’ossessione che hanno i gemelli Afonso e Pedro a causa del fatto che sono del tutto indistinguibili. Cose a cui tengo e che mi muoiono tra le dita è la vicenda di un’allergica alla vita, che ha paura di essere felice, mentre La scomparsa, o della Giustizia prende di nuovo le mosse da un tragico e atroce fatto di cronaca, la sparizione di una bambina per cui è stata attribuita la colpa alla madre incestuosa. Gli angeli dentro, invece, è la storia di una gita al fiume che avrebbe potuto avere un finale drammatico, triste come la fine dell’amore di Chubby Bunny, ammantato però di una delicata malinconia che si fa strada in mezzo al sesso, alla forza generatrice che può dar vita anche a creature destinate con ogni probabilità a una vita più difficile della norma (Umale). In Panico un padre si abbandona all’ossessione per i numeri e alla creazione di entità fatte di polvere e luce, mentre in Ritratto di un giovane poeta spiccano le commoventi figura di un’anziana e di un cane. Olmi ci spiega che le foglie predicono il futuro, mentre Autobiografia, o storia di un delitto premeditato è un atto di fede, di crescita, di speranza, di maturità, di consapevolezza, di vita, d’amore per la memoria e il potere della letteratura che appare suggestivo e meraviglioso. Un racconto più bello dell’altro, una prosa sentenziosa, aforistica, morale, mai moralista o retorica, bellissima, mozzafiato, dove ogni parola è un colpo di scalpello nell’anima: Sono tutte storie d’amore, Dulce Maria Cardoso, traduzione di Daniele Petruccioli, Voland. Entusiasmante sin dalla copertina.

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