Libri

“La vita altrove”

downloaddi Gabriele Ottaviani

La felicità è il lutto dell’infelicità. Essa arriva per esaurimento del malessere. Le persone falsamente felici che hanno occultato il malessere sono insignificanti.

La vita, altrove – Autobiografia come un viaggio, conversazione di Julia Kristeva con Samuel Dock, Donzelli, traduzione a cura di Elisa Donzelli. È una saggista. È una psicanalista. È una intellettuale straordinaria. Oltre che una donna di fascino formidabile. È dal millenovecentosessantasei in Francia ma è nata a Sliven, in Bulgaria, la città al cui centro si staglia un magnifico olmo centenario, dove tra i suoi ricordi più teneri c’è l’annuale sfilata per la festa dell’alfabeto. Ha scritto moltissimo. Del resto anche Dock è psicologo clinico e prolifico scrittore, articolista pure sull’Huffington Post. Ha una sorella minore, Ivanka, violinista di chiara fama. Ha avuto un padre di profonda fede ortodossa (il loro cognome significa Della Croce in bulgaro) che stava quasi per farsi prete, da giovane. Ha avuto una madre fortissima in matematica che ha studiato biologia all’università e che senza apparente rimpianto si è poi dedicata interamente alle figlie. Ha conosciuto il comunismo. La dissidenza discreta. Il femminismo. Ha studiato filologia romanza. Ha avuto vari amori. È stata giornalista. Ha intervistato sin dal periodo universitario grandi personaggi come Gagarin.  Si definisce, senza ideologia, cosmopolita, nonché prodotto della francofonia. Discute con Lucien Goldmann la tesi triennale di dottorato nel caos del maggio del Sessantotto a Parigi. Conosce Derrida. Io mi viaggio, dice di sé. Ed è proprio vero. Incontra Lacan, che si interessa della sua gravidanza e quando è incinta è capace persino di chiamarla a notte fonda per sapere della sua salute e se sia già stato scelto il nome del nascituro. Con Roland Barthes, d’altro canto, la simpatia è immediata e l’amicizia solida e bella, cementata anche da piacevoli cene da cui l’autore di Frammenti di un discorso amoroso si allontana di norma verso le ventidue e trenta per andare con pudicizia e un po’ di imbarazzo a cercare di abbordare qualche ragazzo a Saint-Germain. Nel millenovecentosettantaquattro con lui, Wahl, Pleynet e il celebre e autorevolissimo filosofo Philippe Sollers, che lei sposa e con cui genera David, partecipa al primo viaggio di intellettuali occidentali in Cina dopo l’ammissione di tre anni prima del paese asiatico all’ONU. È questo e molto altro, come testimoniano anche numerose e bellissime fotografie. E il libro è assolutamente da non lasciarsi sfuggire.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...