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Italia mia

imagePubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

“Italia mia” è il titolo scelto per l’edizione 2017 di èStoria, in programma a Gorizia dal 25 al 28 maggio 2017. Giunta alla XIII edizione, il Festival èStoria riflette nuovamente su un tema che non può lasciare indifferenti: Italia mia sarà l’occasione per riflettere sull’identità italiana. Quattro giornate in cui la città di Gorizia sarà animata da circa 150 eventi tra convegni, presentazioni, dialoghi, spettacoli, mostre, proiezioni di film e altre iniziative, 200 ospiti, tra storici, giornalisti, studiosi, autori, artisti e testimoni che contribuiranno ad animare gli incontri della manifestazione.

La manifestazione, diretta da Adriano Ossola e organizzata dall’Associazione culturale èStoria, vuole portare al centro della scena la storia come motivo di dialogo e Gorizia come luogo d’incontro.

“Crediamo fermamente che la riflessione sull’identità italiana sia il tema politico-storiografico più rilevante di oggi, nel turbine di un tempo che accelera le trasformazioni, gli equilibri geopolitici mondiali e in un momento in cui qualcuno prefigura l’inabissamento definitivo della nazione”. Adriano Ossola, ideatore e direttore del Festival èStoria

Interrogarsi sull’identità italiana è una sfida complessa e appassionante che il Festival si è posto, convinto che un simile argomento vada affrontato senza retorica o assunti pregiudiziali, smontando stereotipi e luoghi comuni ma chiedendosi allo stesso tempo quali ne siano le origini. Come si coniuga l’essere italiani con l’amore per il campanile e gli spiccati sentimenti di appartenenza al “campanile”? Quale dialettica può rivelarsi costruttiva per superare l’apparente contrasto tra Europa e sentimento nazionale? Sono alcune domande che necessitano di risposte date con consapevolezza, conoscenza del passato e sguardo limpido sulla contemporaneità. Un compito che èStoria affiderà a oltre 200 ospiti: storici, giornalisti, studiosi, autori, artisti e testimoni che contribuiranno ad animare gli incontri della manifestazione.

Il Festival sarà inoltre un crocevia di collaborazioni culturali con numerosissime realtà. Inizia infatti con quest’edizione un partenariato che in forma di associazione temporanea di scopo rafforzerà la manifestazione in diverse aree tematiche: ne faranno parte insieme a èStoria la Società Friulana di Archeologia, l’Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma, il Collettivo Terzo Teatro, la Fondazione Pot Miru/Sentiero di Pace (Caporetto) e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

All’associazione temporanea di scopo si aggiungono le collaborazioni con oltre settanta associazioni culturali, centri di ricerca, case editrici e realtà collegate al mondo della cultura.

Tra le attività proposte in collaborazione, di particolare valenza gli eventi realizzati d’intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia in occasione della mostra Gorizia Magica. Libri e giocattoli per ragazzi 1900-1945.

ECCO LE SEZIONI CHE RACCONTANO IL FESTIVAL:

ITALIA MIA:

La sezione prevede dibattiti, eventi, progetti giovanili e proiezioni cinematografiche per approfondire il tema dell’identità italiana tra passato e presente.

Serata di apertura speciale con Carla Fracci e Beppe MenegattiArmando Torno intervisterà la coppia, assoluta protagonista per quanto riguarda la fama dell’Italia nel mondo artistico, dalla danza al cinema.

Dopo la cerimonia di inaugurazione, l’intervento di Gian Antonio Stella affronterà il tema Patria, patrie, patrimonio. L’identità di patria, come ha scritto Claudio Magris, «assomiglia alle Matrioske, ognuna delle quali contiene un’altra e s’inserisce a sua volta in un’altra più grande». È questo il punto di partenza della conferenza di Gian Antonio Stella («asiaghese dunque cimbro, vicentino, veneto, italiano, europeo»)  sul rapporto con le diverse «heimat» di ciascuno di noi. E sulla coerenza o incoerenza con cui è vissuto il rapporto con le nostre ricchezze culturali, artistiche, paesaggistiche.

Attualità, costume e cultura:

La lingua italiana sarà oggetto della conversazione tra l’accademico della Crusca e linguista Luca Serianni con Raffaella Bombi (presidente della Società italiana di Glottologia) e Paolo Medeossi.

Michele D’Andrea racconterà la storia del tricolore e dell’inno d’Italia, mentre Fabio Isman e Alessandro Marzo Magno presenteranno i tesori dell’arte italiana e le loro vicissitudini spesso avventurose.

Quirino Principe approfondirà la storia della tradizione musicale italiana, patrimonio europeo e del mondo;

Paolo Armaroli analizzerà i simboli di un’identità nazionale spesso misconosciuta e Farian Sabahi con Igiaba Scego proporrà il tema dell’integrazione dei migranti.

Sul piano economico Carlo Lottieri, Corrado Sforza Fogliani e Piercarlo Fiumanò indagheranno il rapporto tra Stato italiano e libertà economica, mentre Roberta Carlini, Emanuele Felice e Innocenzo Cipolletta rifletteranno sulle conseguenze della crisi economica.

Con Ernesto Galli della Loggia, Marco Travaglio e Enzo D’Antona il dibattito sui mali dell’Italia, mentre John Dickie e Gaetano Dato si occuperanno del crimine organizzato.

Storia d’Italia:

Il contributo di accademici di vaglia e insigni studiosi sarà più ricco del solito e visibile nei molti incontri a carattere storiografico: Andrea Gardini e Alessandro Barbero (l’eredità di Roma), Paolo Cammarosano e Giovanni Grado Merlo (il medioevo italiano), Massimo Cacciari e Michele Ciliberto (la civiltà del Rinascimento), Alberto Melloni, Massimo Teodori e Fulvio Salimbeni (storia della Chiesa in Italia), Luigi Mascilli Migliorini, Gilles Pecout e Gianluca Barneschi (il Risorgimento), Paolo Nello, Giuseppe Parlato e Fabio Vander (il fascismo), Guido Formigoni, Agostino Giovagnoli, Marcello Veneziani e Omar Monestier (l’Italia repubblicana).

Non mancheranno degli approfondimenti su Istria, Fiume e DalmaziaEgidio Ivetic, Kristjan Knez, Luciano Monzali, Giovanni Stelli e Raoul Pupo si occuperanno di questo aspetto dal punto di vista storiografico, mentre un’ulteriore testimonianza verrà portata da Lucia Bellaspiga e Pietro Tarticchio nell’incontro con il Ministro Beatrice Lorenzin.

Veri e propri testimoni della storia contribuiranno ad arricchire gli appuntamenti: Paola Del Din, prima donna paracadutista e medaglia d’oro al valore militare dopo l’attività di staffetta partigiana dal 1943 al 1945, si racconterà ad Andrea Romoli, mentre in ambito artistico la conversazione tra Quirino Principe e Simonetta Puccini sarà dedicata a Giacomo Puccini e all’opera italiana. Alessandra Anticoli de Curtis, nipote del principe della risata, racconterà aspetti inediti della vita di Totò, nel cinquantesimo anniversario della sua morte.

Italia in Europa:

Due sono gli appuntamenti che porranno in risalto la relazione tra essere italiani e essere europei: il primo è l’incontro sull’identità europea con Bernard Guetta, Stefan Bielanski, Andrea Zannini e Wiliam Ward, in collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti di Gorizia, Add Editore e Apt Spa, che vedrà come pubblico quattrocento studenti del Friuli Venezia Giulia per ragionare sul rapporto tra appartenenze nazionali e coscienza comune.

Seguirà un incontro dedicato al libro e alla lettura in Europa come veicoli di identità: ne parleranno Gian Arturo Ferrari (presidente di Rizzoli Libri spa), Cesare de Michelis (presidente di Marsilio) e Nigel Newton (presidente di Bloomsbury, che per primo diede fiducia a J.K. Rowling dando avvio alla saga di Harry Potter), insieme a Cesare Martinetti, direttore di Origami, il settimanale di approfondimento de “La Stampa”, nuovo mediapartner di èStoria.

ANNIVERSARI:

1917: l’anno della rivoluzione russa che cambiò la storia del mondo, come racconteranno Vittorio Strada (a partire da Impero e rivoluzione. Russia 1917-2017, Marsilio) e Stefano Pilotto. Anche la conversazione tra Roberto Covaz e Angelo D’Orsi sarà dedicata ai numerosi fatti avvenuti nel 1917, dall’ingresso in guerra degli Stati Uniti a Lawrence d’Arabia).

1967: l’incredibile vittoria israeliana della Guerra dei Sei Giorni contro Egitto, Siria e Giordania è una pagina di storia militare tra le più interessanti del Novecento, anche per le conseguenze geopolitiche che ne conseguono tuttora. Ne parleranno Simon Dunstan (la Guerra dei Sei Giorni, Leg edizioni) e Ahron Bregman (La vittoria maledetta, Einaudi).

La sezione “Colazione con la storia”, animata nello Spazio Giovani dagli studenti redattori di Sconfinare, racconterà altri anniversari, come i funerali di Giovanni Falcone, l’incoronazione di Napoleone Re d’Italia, l’insurrezione di Palermo del 1860 e la strage di Piazza della Loggia nel 1974.

ÈSTORIACINEMA:

 Non mancheranno le proiezioni di capolavori del cinema che hanno contribuito a scolpire i tratti dell’Italia nell’immaginario collettivo mondiale o a raccontare la storia del Paese: proiezioni serali in collaborazione con Associazione Palazzo del Cinema Hiša Filma e Kinemax vedranno sul grande schermo prima La lunga notte del ’43 Todo Modo, poi la trilogia curata da Paolo Lughi con Viaggio in ItaliaLa dolce vita e Bianca.

In collaborazione con la sede regionale Rai del Friuli Venezia Giulia anche tre documentari a carattere storico saranno presentati al pubblico: Il Golfo di frontieraTrieste sognata e Il nemico su tutti i fronti.

SEZIONE “TRINCEE” – CENTENARIO GRANDE GUERRA:

L’edizione 2017 continua per il terzo anno a dar seguito al filone inaugurato nel 2014, “Trincee”, dedicato al centenario della Grande Guerra. Si tratterà di una sezione ad hoc che verrà mantenuta all’interno del festival fino all’edizione 2019, anniversario del trattato di Versailles.

Al centro dell’attenzione il centenario della battaglia di Caporetto, momento cardine della Prima guerra mondiale sul fronte dell’Isonzo. In collaborazione con la Fondazione Pot Miru/Via di Pace la battaglia verrà analizzata in tre appuntamenti con diverse prospettive: quella della storiografia classica e attuale sul tema (con Guido Alliney, Nicola Labanca, Erwin Schmidl e Pierluigi Lodi), quella della storia comparativa (Marco Cimmino indagherà le “altre” Caporetto d’Europa) e quella della memoria e del turismo storico culturale (presentata proprio da Pot Miru con Željko Cimprič, Tadej Koren, Zdravko Likar, Nicola Relevant e Marco Mantini).

LA STORIA IN TESTA:

Sezione dedicata come nelle precedenti edizioni a numerosi anniversari e a svariate novità editoriali a tema storico e di attualità.

La Russia di Putin sarà oggetto dell’intervento di Sergio Romano, da sempre tra gli ospiti più seguiti del Festival, autore fra gli altri di Putin e la ricostruzione della Grande Russia (Longanesi), che dialogherà con Antonio Carioti.

Ritorna al Festival dopo diversi anni Marco Revelli: oltre a intervenire per Italia mia con Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia (Einaudi, 2016) in una conversazione con Angelo Angelastro, presenterà la sua recente pubblicazione, Populismo 2.0 (Einaudi, 2017).

Premio alla divulgazione storica – Premio èStoria 2017:

Debutta con questa edizione il Premio èStoria alla divulgazione che verrà assegnato ad Alberto Angela, scrittore e divulgatore scientifico, autore e conduttore di programmi tv come Passaggio a Nord Ovest e Ulisse. La cerimonia di premiazione avrà luogo il pomeriggio di sabato 27 maggio.

“Siamo convinti che sottolineare la valenza della divulgazione sia un tema essenziale per il dibattito culturale. È pressante la necessità di avvicinare l’eccellenza della ricerca storica e la capacità di comunicare” afferma il curatore del Festival Adriano Ossola. “L’occasione del tema Italia mia e della riflessione sull’identità italiana per questa edizione hanno facilitato la scelta sull’attribuzione del Premio èStoria, che siamo onorati di conferire ad Alberto Angela“.

Giovani:

Grazie al consolidamento della collaborazione con interlocutori quali il Punto Giovani di Gorizia, l’Assessorato alle Politiche Giovanili di Gorizia e la Consulta Provinciale degli Studenti, si rinnova l’esperienza dell’anno precedente che ha visto i giovani nel ruolo di protagonisti del Festival. Ne è risultato lo Spazio Giovani quest’anno ospitato al Trgovski Dom, dove le associazioni giovanili universitarie e non proporranno mostre, proiezioni, workshop e incontri rivolti a tutti, per proporre il tema Itaia mia secondo i loro interessi e la loro sensibilità.

SCUOLA:

Numerosi gli incontri adatti alle scuole che saranno proposti nel programma mattutino; èStoria è anche ente accreditato per la formazione del personale docente.

Grazie alla collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti di Gorizia cresce il coinvolgimento di studenti e docenti con il Festival: 400 studenti delle superiori parteciperanno al citato incontro sull’indentità europea, mentre per gli studenti delle scuole medie sarà proposta la proiezione del film Non è un Paese, e per gli alunni delle elementari Il Generale e i Fratelli d’Italia, entrambi nel filone èStoriaCinema con Associazione Palazzo del Cinema. Sostenitore determinante del progetto Apt spa.

Dalla giornata della legalità martedì 23 maggio con il Polo Liceale al certame del I.S.I.S. D’Annunzio, dal progetto Insegnare la guerra, educare alla pace del Centro Gasparini alla gara di diritto internazionale umanitario della Croce Rossa, fino agli studenti dell’alternanza scuola lavoro, ancora una volta il mondo della scuola sarà protagonista del Festival.

SPETTACOLI:

Il Collettivo Terzo Teatro proporrà venerdì 26 maggio al Teatro Verdi l’Isonzo racconta, narrazione “in prima persona” delle vicende che hanno reso il fiume sacro alla Patria e teatro tragico delle storiche dodici battaglie. Ad interpretarlo, la voce di uno degli attori di Theama Teatro di Vicenza, mentre altri artisti della medesima compagnia interpreteranno celebri protagonisti del conflitto. Il tutto darà vita ad un commovente affresco impreziosito dalla presenza del Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro, eccellenza del canto corale del Friuli Venezia Giulia. Allo spettacolo prenderanno parte anche musicisti e ballerini, senza trascurare il fondamentale ruolo delle videoproiezioni.

èSTORIA FVG:

Sono numerose le realtà che nella regione Friuli Venezia Giulia si dedicano alla ricerca e alla divulgazione della storia e della cultura, ciascuna a partire da interessi e prospettive differenti. Una grande ricchezza per il territorio: il Festival ha voluto essere una vetrina a disposizione per queste associazioni e istituti che con passione si dedicano al territorio, realizzando una sezione che ospiterà incontri appositamente realizzati per presentare le proprie attività e temi di ricerca.

ERSA

In collaborazione con Ersa il percorso ormai consolidato La storia in tavola affronterà alcune tematiche leate alla tradizione enogastronomica italiana fino ad arrivare alle sfide del mercato globale, con Marino Niola, Elisabetta Moro, Alessandro Marzo Magno,  Fabio Parasecoli e John Dickie.

TURISMO STORICO CONSAPEVOLE: ÈSTORIABUS

Quest’anno i percorsi degli èStoriabus nel quadro della collaborazione con la Camera di Commercio Venezia Giulia si mette al servizio diel progetto èStoriawine, dedicato alla scoperta del Collio e delle sue eccellenze enogastronomiche.

I Giardini pubblici saranno animati anche dal gruppo di rievocatori Grigioverdi del Carso (Ronchi dei Legionari).

“Italia mia”: l’immagine coordinata è di Beppe Giacobbe

Per la prima volta, l’immagine coordinata di èStoria 2017 è affidata alla fantasia di un illustratore d’eccezione, Beppe Giacobbe, nel quadro del progetto elaborato del nuovo studio grafico del Festival, DM + B & Associati.

“L’immagine cerca di evocare le storie della penisola attraverso pochi riferimenti forti. Il paesaggio, la classicità e l’eroismo. Il mare portatore di storie di altre genti, la cultura e l’arte che fanno da sfondo a Garibaldi eroe dei due mondi, che troviamo nelle piazze d’Italia.” Beppe Giacobbe

Media Partner:

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