Libri

“Anche le sante hanno una madre”

download (2)di Gabriele Ottaviani

Trovavo spaventoso il loro silenzio. Troppo familiare.

Anche le sante hanno una madre, Allan Gurganus, Playground, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini. Jean è divorziata. È frustrata. È intelligente. Non è più giovanissima. È madre. Di due gemelli. Piccoli. E di Caitlin. Che ha diciassette anni. Che la fa disperare. E che è per antonomasia la santa. Tutti la ammirano. Tutti la amano. Tutti sono in ombra quando c’è lei, lei attira su di sé tutta la luce, dato che a sua volta ne emana raggi brillantissimi. È buona. È brava. È popolare. È bella. È generosa. Adora il mondo. Il mondo adora lei. Lei odia la madre. Con cui non c’è dialogo. A cui ruba i vestiti. Ma per darli ai poveri. È sportiva. È l’idolo di Falls, North Carolina. Dove vive finché non parte per l’Africa. Per volontariato. E dall’Africa, si sa, non sempre si riesce a telefonare a casa. Ma poi, una sera, Jean alza la cornetta e… In due parole? Ferocemente geniale. Un quadro perfetto delle dinamiche del risentimento che si genera e si alimenta quando alla base c’è un amore che si fa fatica a comunicare.

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