Libri

“Voi non sapete che cos’è l’amore”

downloaddi Gabriele Ottaviani

Quel lieve mormorio, le storie interrotte, le scuse.

Voi non sapete che cos’è l’amore – Saggi, poesie, racconti, Raymond Carver, Minimum fax, traduzione a cura di Riccardo Duranti e Francesco Durante. Ci sono cose che volano e cose che restano, sosteneva Emily Dickinson, per cui il tenero profilo di un volatile come il bobolinco era simbolo di qualcosa d’immenso come l’infinito. E per cui l’amore era indefinibile, se non ricorrendo al sostegno d’un’unica parola: tutto. L’amore è tutto, e non se ne può dire altro, sosteneva. Non se ne può sapere altro. Inconoscibile e ineffabile, come tutti i misteri cui ci si accosta per fede. Per speranza. Per timore. Per rassegnazione. Il titolo di questa antologia di magnifiche prose e struggenti versi di uno dei più grandi scrittori di ogni luogo e di ogni tempo, ossia Raymond Carver, che parte dallo scintillio di un frammento di indispensabile quotidianità, che molto più dell’eccezione sa rivelare l’essenza di una cosa, e con pochi rapidissimi cenni riesce a ricomporre l’intero iridescente mosaico dei sentimenti che si affastellano fra di loro come immagini in un caleidoscopio quando l’amore entra nella vita dell’individuo, e inevitabilmente la sconquassa, nel bene e nel male, è di rara efficacia proprio perché si muove sullo stesso sentiero ma a un’andatura diversa. Voi, si dice, non sapete cos’è l’amore: ci si aspetterebbe pertanto che chi sostiene tale affermazione ritenga di possedere in tasca il vero. Ma non è così: non c’è ombra di retorica in questi capolavori legati insieme come perle di una collana dal tema da cui germogliano. L’intellettuale si fa cantore contemplativo ed empatico del più grande enigma che è alla base della condizione umana. Ma fosse solo questo! Perché in realtà ogni tematica possibile fra quelle della vita, e pertanto tra quelle della letteratura, emerge fra le righe di questo testo datato ma attualissimo e nuovamente edito, affiora in superficie e si rivela epifanicamente come un tassello necessario per la stessa esistenza. Il titolo, infatti, è una diretta apostrofe non solo al lettore, ma anche, per non dire, in prima battuta, soprattutto, a Charles Bukowski, destinatario della poesia dalla quale è estrapolato: nella continua intersezione di livelli fra vita e arte sta infatti uno dei maggiori pregi di questa raccolta che sa raccontare persino il silenzio attraverso le parole, dimostrandone l’assoluta rilevanza per il tramite di una tessitura raffinatissima edificata attraverso una ragnatela fittissima di reminiscenze e riferimenti variegati eppure ideologicamente coerenti. E quell’empatia menzionata poc’anzi è prima di tutto quella dell’autore nei confronti delle vite, vere o di carta, che sono coinvolte dall’opera di cui è artefice, demiurgo, genitore. Imprescindibile.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...