Cinema

“Mal di pietre”

510781.jpg-r_640_360-f_jpg-q_x-xxyxxdi Gabriele Ottaviani

Gabrielle è giovane. È bella. Soffre di nervi. Arde di desiderio, cerca la libertà e il vero amore. Nel suo borgo rurale della Francia meridionale la considerano folle. In primo luogo la madre, affettuosa come la signora Kennedy che fece lobotomizzare la figlia reputata ninfomane. Viene fatta sposare a un uomo solido, buono, serio, un lavoratore che ha vissuto la guerra civile di Spagna dalla parte antifranchista. Si trasferiscono a La Ciotat, al mare, lì dove di fatto è nato anche il cinema. Il loro rapporto inizia tra pudori, timori, ripulse e ritrosie, poi procede. Lei resta incinta. Perde il figlio. E finalmente qualcuno indaga e scopre che c’è un problema di natura organica: è affetta da calcoli renali. I crampi che lamentava non erano inventati, checché ne pensasse la genitrice. Su stimolo del marito si reca in un sanatorio elvetico per un soggiorno di sei settimane, un classico non-luogo à la Mann dove incontra un fascinoso reduce dall’Indocina… Delicato, compiuto, raffinato, elegante, ben scritto, ben diretto, ben recitato, soprattutto da Alex Brendemühl, Louis Garrel e, va senza dirsi, Marion Cotillard, è un adattamento intelligente che traspone in un contesto meno “barbaricino” il bel romanzo omonimo di Milena Agus che lo ispira: inspiegabilmente detestato, stando alle recensioni viste, dalla gran parte della critica a Cannes, Mal di pietre, di Nicole Garcia, è in sala dal tredici di aprile.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...