Libri

“E oltre”

16_c9b002fe1bb0320831a8ae78670fdb6f_m.jpgdi Gabriele Ottaviani

La vicepreside scopre anche una cosa curiosa: la professoressa Oltremonti nel suo ultimo anno di insegnamento, il 1968, quando aveva già sesssantanove anni, era stata la sua insegnante per un anno e ricorda che non si presentò mai a lezione lasciando che fosse l’assistente a fare lezione di Figura, ma agli esami c’era lei e decimò la classe. Dunque, non proprio un buon ricordo; ciò nonostante trovo la vicepreside estremamente disponibile ad aiutarmi nelle ricerche. Anche l’antiquario che ha venduto i quadri di Ernesta Oltremonti è tornato dal suo viaggio e al telefono gli chiedo se ricorda quando avvenne il ritrovamento dei dipinti e se erano tutti nella cantina di viale Giulio Cesare, nel quartiere Prati. Non ricorda esattamente ma ritiene che possa essere stato il 1991, anno più anno meno, e mi conferma che l’indirizzo era proprio quello. Quindi nove anni dopo la morte delle sorelle, era andato in cantina per liberarla dalle cianfrusaglie e aveva trovato un vecchio cavalletto e dei dipinti: era stato il nipote, medico anche di sua moglie, a chiedergli di liberarla e prenderne ciò che c’era e farne quello che voleva.

Patrizia Castagnoli descrive e racconta una ricerca bellissima, caparbia e impegnativa – non si ferma davanti a nulla, telefona finanche al cimitero – sull’autrice di una messe di splendidi quadri, riprodotti in alcune tavole all’interno del libro insieme ad altre immagini che ne definiscono la vicenda umana, esistenziale e artistica, che portava il nome di Ernesta Oltremonti. Una pittrice poco conosciuta. Ed è un vero peccato. Perché la sua storia è appassionante. Nasce a Venezia nel milleottocentonovantanove, è figlia di una nobildonna e di un capitano della Regia Marina. Frequenta varie accademie di belle arti. Si trasferisce per quattro anni nella Parigi della Belle Époque dove le trasgressioni non mancano. Torna in Italia. Negli anni Trenta si sposta a Roma, dove inizia a insegnare – la docenza sarà la sua vita – presso il liceo artistico di via Ripetta e dove resterà sino alla morte, insieme alla mamma e alle due sorelle. Un’artista dallo stile solido e potente e dalla tempra indomita, legata da un sodalizio professionale e da un’amicizia amorosa dai contorni frastagliati a Emilio Notte, per lei amico e maestro: E oltre – Sulle tracce di Ernesta Oltremonti, pittrice, Luciana Tufani editrice. Da leggere.

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