Libri

“Stella bianca, acciaio rovente”

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Si era scavato la fossa da solo.

Stella bianca, acciaio rovente, Karan Mahajan, Garzanti, traduzione a cura di Sara Sullam. Il mercato di Lajpat Nagar è un brulicante agglomerato di vite in piena Delhi, in India. Nakul e Tushar sono due ragazzini che devono fare una commissione per il padre. Non è niente di insolito per loro, pochi minuti e saranno a casa. Meglio, sarebbero. Ci sarebbero stati. Se non fosse scoppiata una bomba. Se non fossero morti. Passano gli anni. Per i genitori, costretti a vivere la più innaturale delle tragedie, è uno stillicidio infame, una battaglia vana contro una giustizia kafkiana e farraginosa. Per i sopravvissuti, miracolati dal destino, nemmeno andarsene il più lontano possibile serve a ritrovare pace. Per i carnefici l’amarezza e il rimorso sono un cappio che strozza, tra ideali, fanatismo e dolore. Karan Mahajan (La moglie sbagliata), giovane ed eccellente scrittore, torna per le strade di una tra le più grandi, variopinte e caotiche città del globo con una storia corale potentissima che è anche, se non soprattutto, un inno struggente contro la violenza, che fa solo vittime, e mai e poi mai porta a nulla di buono. Ruggente come un’onda, finalista dell’edizione del duemilasedici del National Book Award, è assolutamente imperdibile.

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