Libri

“La più amata”

download (2).jpegdi Gabriele Ottaviani

Non è vero: niente si sistema.

La più amata, Teresa Ciabatti, Mondadori. Teresa Ciabatti è una scrittrice dallo stile frizzante, schietto e personalissimo, nonché una sceneggiatrice (L’estate del mio primo bacio, di Carlo Virzì, tratto dal suo delizioso romanzo di esordio, Adelmo, torna da me, Cosmonauta, ottima prova di Susanna Nicchiarelli, La donna della mia vita, di Luca Lucini, da un soggetto di Cristina Comencini, con Luca Argentero, Alessandro Gassmann, Valentina Lodovini e Stefania Sandrelli) di chiara fama e buon talento, nata e cresciuta in una splendida località quale è Orbetello. Dove il padre è un luminare. Il primario dell’ospedale. Tutti si inchinano al suo passaggio. Lei è praticamente una principessa, una piccola stella, la miniatura di una diva, finanche un filo arrogante. È la figlia dell’eletto, del prescelto. Ha una villa con piscina, ha tutto quello che desidera. È la più amata. Vive in una favola. Ma ogni favola ha un’ultima pagina. Una morale. Un’ultima riga. E vivere tutti felici e contenti spesso non è affatto scontato. Non è un obiettivo che si raggiunge senza sforzo, anche partendo dalle migliori premesse possibili: perché può capitare che quel meraviglioso castello in realtà abbia la consistenza di una vuota scenografia da città fantasma western, che vista da fuori sembra avere solide mura, ma in realtà non è altro che un cartonato tenuto su da un paio di ritti come l’asticella del salto in alto. Il generoso professore che cura gratis chi ha bisogno come si abbina, per esempio, a quell’altro signore di cui ci si ricorda ormai più che altro solo per i lingotti nascosti nella terra dei vasi di gerani? Come si coniuga con l’idillio la violenza di un sequestro? Quando la realtà presenta il conto non si può più far finta di non vedere, e costretti ad aprire gli occhi la risata che appare dipinta sui volti altrui si manifesta come sardonica, un ghigno sghembo. E allora non si può evitare di crescere, di soffrire per tentare di risolversi, di agguantare realmente un posto nel mondo. Dolente e divertente, La più amata è una brillante prova narrativa che va oltre il genere e avvince per la poliedricità del racconto.

Standard

4 risposte a "“La più amata”"

  1. Pingback: I 27 dello Strega | Convenzionali

  2. Pingback: Premio Strega, i magnifici dodici | Convenzionali

  3. Pingback: Premio Strega – I finalisti | Convenzionali

  4. Pingback: Premio Strega – La classifica finale | Convenzionali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...