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“Ce la faccio da sola”

9788845426384_0_0_300_80.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il ghee è un burro dal quale sono stati rimossi il lattosio e la caseina (che si ossida ad alta temperatura), ed è una fonte notevole di grassi unici come il butirrato, l’acido linoleico coniugato (CLA) e delle vitamine liposolubili A, D e K. Il butirrato può essere utilizzato come fonte energetica, contribuisce all’integrità delle cellule intestinali e può avere anche effetti antinfiammatori sul cervello. Nella tradizione indiana, al ghee sono attribuite proprietà curative diverse da quelle del burro, ma le analisi dei macro e dei micronutrienti che lo compongono non hanno chiarito il perché. L’olio di cocco non è un grasso dannoso, contrariamente a quanto potreste essere portate a pensare a causa delle pubblicità erronee e datate sulla pericolosità dei grassi saturi. È una delle fonti principali di grasso naturale ai tropici, e il suo contenuto di grasso saturo è particolare poiché è formato da trigliceridi a catena media. Questi ultimi non richiedono l’intervento degli enzimi pancreatici per essere digeriti: sono quindi immediatamente disponibili per scopi energetici. Studiato in ambito cognitivo per il bilancio lipidico e per il supporto al sistema immunitario e al metabolismo, l’olio di cocco è indispensabile per migliorare l’utilizzo dei grassi nel cervello e nel corpo intero. Eliminate tutti i condimenti pronti per insalata, la maggior parte dei quali contengono oli vegetali raffinati; usate invece olio d’oliva e aceto di vino (l’aceto di mele o il limone sono altre buone opzioni). Vi accorgerete che i grassi aggiungono sapori deliziosi ai vostri piatti. Utilizzate tutte le erbe e le spezie che volete – soprattutto aglio, zenzero e curcuma –, poiché tutte hanno dimostrato di avere la proprietà di migliorare l’umore. La curcuma, per esempio, è stata studiata per i suoi effetti di tonico sul sistema immunitario, la capacità di disintossicare il fegato e anche per un potere antidepressivo sovrapponibile a quello di oltre una dozzina di farmaci. Fate attenzione agli aromi e ai condimenti prodotti in fabbriche dove viene lavorato anche il grano, che sono stati irradiati coi raggi gamma o contengono zuccheri aggiunti.

Kelly Brogan con Kristin Loberg, Ce la faccio da sola – Curare la depressione senza farmaci – Con un piano di trenta giorni per la trasformazione, edizione italiana e traduzione a cura di Paolo Perucci, Sonzogno. Kelly Brogan è una psichiatra e una specialista psicosomatica: ha anni di esperienza e sostiene che la depressione non debba essere considerata né curata come una malattia, ossia attraverso i farmaci, che sono importanti ma certo possono avere anche numerosi effetti collaterali, ma che vada interpretata come un sintomo e al tempo stesso una opportunità, per capire cosa sia da cambiare nelle nostre abitudini di vita per raggiungere un benessere ottimale. Attraverso una corretta alimentazione, l’attività fisica, il sonno, la disintossicazione e la gestione dello stress, per esempio, a suo dire si possono ridurre drasticamente tutti quei disturbi come il calo della libido, la perdita della memoria, i pensieri negativi, la mancanza di motivazione, l’ansia, l’agitazione… Un prontuario pieno di consigli utili e interessanti, scritto con stile chiaro e semplice. Da leggere.

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