67. berlinale

“Self-criticism of a bourgeois dog”

15541065_1280295622041681_4919167662687625083_odi Gabriele Ottaviani

È un regista ambizioso e di talento ma che non viene molto considerato dall’establishment e che incontra diversi problemi per realizzare il suo film. La vita lo porta a incontrare una giovane e bellissima ragazza, a confrontarsi con il mondo dei raccoglitori di frutta, a discutere di politica, utopie, sogni, ideali e libertà. Finanche a finire trasformato. In uno splendido cane. Che racconta con dovizia di particolari la sua storia. Self-criticism of a bourgeois dog di Julian Radlmaier (Ein proletarisches Wintermärchen, Ein Gespenst geht um in Europa) è una geniale allegoria e una profondissima riflessione sul nostro tempo, sulle sue storture, sulle sue criticità e opportunità.

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