Libri

“La figlia femmina”

download (1).jpegdi Gabriele Ottaviani

Dimmi che sono bella papà.

Silvia è la moglie di Giorgio, più grande di lei, che lo ha atteso per anni. Appena maggiorenne lui la seduce in riva al mare. Lei è incinta. Ha perso la madre quando era ancora bambina. Il padre è un uomo dall’aria rassegnata. Il marito diventa un pezzo grosso dell’ambasciata. Si trasferiscono a Rabat, in Marocco. Nasce la figlia, Maria. Una ragazza che pian piano mostra lati sempre più oscuri dell’anima. Giorgio muore, Maria e Silvia tornano a Roma. Silvia si innamora di Antonio. E Maria si diverte a sedurlo. Maria, quella stessa bambina ora tredicenne che in passato… Chi è la vittima? Chi è il carnefice? Dove sta la verità? La prosa di Anna Giurikovich Dato è esplosiva, incanta, disturba, coinvolge e sconvolge: La figlia femmina, edito da Fazi, impressiona, travolge, lascia di stucco, non si riesce a staccarsene fino all’ultima pagina. Ci sono Moravia, Freud e Nabokov a fare da sostrato, certo, ma lo sguardo tagliente che attraversa le pagine sorprende sempre più a ogni volgere di capoverso.

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