Libri

“Le ali del bruco”

cover Cuciniello 2015:Layout 1Devo trovare la mia strada.

Le ali del bruco, Antonio Cucciniello, Pendragon. La sua macchina è abbandonata da tempo immemore nel parcheggio di un supermercato mandato letteralmente a gambe all’aria dalla crisi, ma non si decide a buttarla perché sul sedile posteriore ci ha concepito suo figlio insieme alla donna che è stata sua moglie. E che ora se n’è andata. Insieme al figlio. Ma da qui a consentire che quella vettura divenga una polpetta di lamiera allo sfascio ce ne corre. È solo. Ha perso il lavoro. Non si rassegna. È depresso. Si sente inutile. Fallito. Sconfitto. Buono a niente. È abbrutito. Viaggia sui treni senza biglietto. Fuma. Incontra il degrado. Lo tocca con mano. Se lo sente sulla pelle. Addosso. Nelle ossa. Incontra un uomo senza fissa dimora. E dinnanzi a lui si spalanca un mondo. Metalinguistico, metaforico e simbolico, il testo di Cucciniello è scabro e insieme duro, pieno di chiavi di lettura, potente e assai interessante.

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