Libri

“Mio padre”

copertina-mio-padre-carnevale-sitodi Gabriele Ottaviani

L’amore è una parola che tutti usano come un francobollo da appiccicare qua e là dove fa più comodo.

Gioia è un’adolescente. È calma. Tranquilla. Serena. È figlia unica. Ha un padre e una madre. Un giorno cade dallo Scarabeo. L’incidente è grave. La portano in ospedale. Ha bisogno di un rene. Che i suoi genitori non possono darle. Perché lo sono per il cuore, ma non per i cromosomi. E lei non lo sa. Non lo ha mai saputo. Lo scopre così. Continua la sua vita. Cerca le sue radici. La madre è deceduta. Il padre è da oltre trent’anni in ospedale. Era depresso quando la sua amata è morta di parto per darla alla luce. Gli hanno fatto l’elettroshock. Lei lo trova. In Sud America. In un manicomio che alla reception ha la classica infermiera corrotta che sferruzza e se ne frega dei pazienti. Lei lo incontra. Inizia a parlargli. Lui non reagisce. Pare. Ha una prosa che arriva dritta al cuore Giorgio Carnevale, vincitore del Premio editoria abruzzese Città di Roccamorice duemilasedici con Mio padre, edito da Segmenti. Da leggere.

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