Libri

“Le mani azzurre”

137358181.jpgdi Gabriele Ottaviani

Anche quella notte era lì la luna. Appiccicata sul vetro della cucina debordava dentro casa. Bianchiccia ma con tre macchie color caffè, attorno aveva un tenue albume azzurro. Lei ed Ernesta stavano frontali. La maglia pian piano si coprì di un azzurro intenso e riflettente. Azzurra diventò anche la punta dei ferri e la punta delle dita di Ernesta. Che restava corpo e volto nella penombra e forse ancora pregava. La luna fece un passo sul vetro dondolando come un’ostrica che si aggiusti bene nella sabbia, decorò il naso e la fronte della donna con una scia di luce.

Le mani azzurre, Leti Loft, Luciana Tufani editrice. Liliana, o Liana, ha un laboratorio di sartoria. Liliana ha sempre qualcosa per le mani. Liliana è indaffarata. Liliana corre, di qua e di là. Liliana si occupa di tutti. Liliana va di casa in casa. Liliana aiuta gli altri, si prende cura del prossimo, senza chiedere di fatto nulla in cambio. Liliana ha poco tempo. Liliana ogni giorno perde qualcosa. Un po’ di sé. Un po’ di ricordi, di memoria. Liliana ha l’Alzheimer. E quieta scivola via, come un ramoscello nelle acque del lago, lungo le cui coste vive. Il romanzo è una travolgente poesia dei sentimenti, un lungo addio e un tributo cristallino e autentico, un messaggio di potenza lacerante in merito alle vere priorità dell’esistenza.

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