Libri

“Malaparte – Morte come me”

unnameddi Gabriele Ottaviani

Quando tutto sembrò tornare tranquillo ci rimettemmo in marcia. Stranamente non si udivano megafoni né automezzi della Polizia. Era chiaro che le autorità non volevano turbare la vita dell’isola con una caccia all’uomo. Per acciuffarmi alla svelta avrebbero dovuto rastrellare tutta Capri, facendo irruzione a sorpresa in ogni villa e casa privata, comprese quelle dei pezzi grossi. E non un certo con un paio di discrete spie dell’Ovra, bensì con torme di gendarmi, che con occhi esterrefatti avrebbero scoperto il vero volto di Capri la cloaca, avrebbero visto che sotto alla pelliccia di visone si nascondeva merda. Schiere di semplici poliziotti e carabinieri sarebbero state testimoni oculari che questo o quel gerarca divideva il letto con un ragazzino di quindici anni, oppure teneva in casa quadri sottratti ad un museo, o che metà della sua villa era costruita abusivamente, o che nei suoi cassetti c’erano libri inglesi o dischi americani di cui era proibita l’importazione. se cerchi qualcosa nella merda lo devi pescare piano piano con le pinzette; altrimenti rischi solo di smuovere la puzza. Volevano dare la notizia solo a cose fatte, quando ormai ero in manette.

Malaparte – Morte come me, Rita Monaldi e Francesco Sorti, Baldini & Castoldi. I personaggi sono reali, perlomeno alcuni, le vicende sono quasi tutte frutto di fantasia, immaginazione, estro letterario. Eppure non è detto che non sia possibile che qualcosa del genere, magari a qualchedun altro che non fosse un celebre scrittore, non sia accduto. Capri, l’isola dei faraglioni, fra le più belle al mondo. Agosto millenovecentotrentanove. La guerra sta scoppiando. Il  fascismo impera. Malaparte è un divo, oltre che un tombeur de femmes di rara capacità, un intellettuale sopraffino, un ospite attesissimo nelle feste che scintillano più di un negozio di diamanti e pullulano di alti papaveri come nemmeno un campo di grano. Una sera, proprio in un siffatto contesto, la polizia segreta lo accusa di un omicidio. E lui si dà alla macchia… Gran ritmo, ricostruzione del mood d’epoca ben più che accurata e credibile e lampi di genio per un romanzo che si legge con trasporto, per una coppia – anche nella vita, in quel di Vienna – di autori che dopo le note e a dir poco complicate vicissitudini di un loro romanzo di qualche anno fa tornano finalmente sugli scaffali delle librerie italiane.

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2 risposte a "“Malaparte – Morte come me”"

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