Libri

“L’altra metà del mondo”

6935501_1417280di Gabriele Ottaviani

Non ricordo da chi sono venuto a sapere che la casa si chiamava Margaron. Forse da nessuno. Forse l’avevo letto da qualche parte. Non saprei dire se all’esterno ci fosse una targa. Quei primi giorni a Margarettown rimangono confusi e indistinti. Non ricordo nemmeno come ci sono finito. (È davvero strano ritrovarsi in un posto e non sapere come hai fatto a entrarci.) Se provo a ricostruire il mio arrivo in quella casa, partendo dai frammenti di altri ricordi, immagino che la scena sia stata più o meno questa…

L’altra metà del mondo, Gabrielle Zevin, Nord. Traduzione di Chiara Brovelli. Ogni uomo è un’isola, sostiene qualcuno. L’autrice di questo romanzo dà la sua versione di questa verità, o presunta tale. Ogni uomo, ogni essere umano, è per lei infatti una città, un mondo da scoprire, un ambiente con le sue regole, e le sue eccezioni. Un agglomerato di strade, di viali, di vicoli, attraverso cui guidare la propria esistenza sulla strada della ricerca della felicità. E quando meno te l’aspetti magari invece che svoltare a destra te ne vai, perché preso da mille pensieri, o chissà distratto da cosa, a sinistra. E incontri la persona giusta per te. È un viaggio molto particolare questo romanzo, che racconta con stile avvolgente le discese ardite e le risalite di una storia d’amore. Da leggere.

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