Libri

“Navi perdute”

navi_perdute_01di Gabriele Ottaviani

È piacevole sentire il cappellano dire, almeno una volta, che non sa qualcosa.

Navi perdute, Naomi J. Williams, Neri Pozza (traduzione a cura di Maddalena Togliani). Jean-François de Galaup, conte di La Pérouse, salpa da Brest nel millesettecentoottantacinque su ordine del governo francese alla guida degli equipaggi di due fregate per ripercorrere il leggendario viaggio di esplorazione del capitano inglese James Cook. Patagonia. Capo Horn. L’isola di Pasqua. I mari del Giappone. Epidemie. Battaglie. Morti. Scomparse. Al largo delle coste australiane. Nel millesettecentoottantotto. Un mistero, su cui dopo anni si cerca di fare luce. Un gran bel romanzo quello della Williams: solido, compiuto, storico nel senso più ampio e alto del termine. Trascinante, è da non perdere.

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