Teatro

“Sonoriter”

unnamedPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

SONORITER ARMONIKEM MELODIKES RITMIKEN FORMATIKON ! di e con Francesco Leineri // TEATRO STUDIO UNO

31 MARZO-3 APRILE

« Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma;
cum cadet Colyseus cadet et Roma;
cum cadet Roma cadet et mundus »
(profezia di Beda il Venerabile, VIII secolo)

—– con-cèr-tin-spet-ta-co-lo [konzertinspektakolous]: s.m.
avvincente formula di concerto performativo di estrema versatilità per compositore solo.
Dagli anni ‘10 con il precursore Leineri ha inarrestabilmente solcato palchi in Italia e all’estero.
Teatrografia: “Tirez sur le pianiste” (2011), “Brusìo” (2012), “Confidence Concerto” (2013)

—– fran-cè-sco lei-nè-ri s.m.
compositore, polistrumentista e maratoneta
“Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon” (2015) è il suo quarto concertinspettacolo interamente scritto sui mezzi pubblici.

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https://youtu.be/NGHAXaeH9R0

“Io (sottoscritto): / • conscio della dittatura dell’inconscio; / […] DICHIARO CONTROBOLLO E SOTTOSCRIVO / […] • che questo è un IO / lanciato in un Bazaar, ovvero / un open source in mezzo alla bagarre; / […] • che mi assumo questa sua paternità / (io, abbot of unreason) è mia / la responsabilità / qualsiasi cosa faccia la presente: / testo, schifo, noia all’arma bianca, / scritto-bomba, esercizio per la mente, / illepido illibello impenitente.”
(Enrico Gullo, Io sottoscritto)

—– Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon sono i cinque pilastri dell’arena pentagonale entro la quale i gladiatori danno scena della loro grande disfatta. Un muto rassegnatosi all’impossibilità di parlare, un imperatore capriccioso caduto dal trono e un professore ingabbiato dalle sue stesse inutili congetture si svelano sul palcoscenico grazie ad un gesto performativo volutamente frammentario e scomponibile, orientato dai cinque punti cardinali della grande bussola musicale: suono, armonia, melodia, ritmo e forma.

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“[…] ma piuttosto ciascuno giudichi e disprezzi sé stesso.”
(la Regola di San Francesco d’Assisi)

—– Quattro sconfitte, cinque punti cardinali – un pentagono – e un’unica grande preghiera si fondono in un solo concertinspettacolo che non pretende di comunicare qualche assurda verità o svelare chissà quale segreto di guerra, ma anzi riflettere sul vuoto che è già insito nel perseguimento di ogni nostro obbiettivo.
La disfatta – chiamiamola Caligola, Achab, Bérenger, Giorgio III o come ci pare – in questa performance rivive di luce propria, senza commiserazione, poiché di fronte a quel nulla che indissolubilmente essa comporta si trasforma in consapevolezza, resa e stupore sognante.

Sonòriter | Armònikem | Melòdikes | Rìtmiken | Formàtikon, tra le tante altre cose, vorrebbe provare ad essere anche una riflessione sulla pochezza dell’uomo, su ciò che non ha e ciò che non dovrebbe avere.

—– La messa in scena prevede l’utilizzo di un pianoforte a muro, del chewing-gum, un megafono, una fisarmonica, una radio, dei costumi vari, dei fiammiferi e un bidone della spazzatura. Una corona, un rullante, dei gessi, uno specchio e un rossetto, un kazoo, dei soldatini, una giacca regale, dello scotch isolante nero, un paio di occhiali, un metronomo e tanta, tanta immaginazione.

Video: Francesco Crapanzano + mocambofilm
Foto: Elena Muneghina
Organizzazione/tecnica: Riccardo Anzalone
Numero verde: Giovanni Firpo

www.francescoleineri.com

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