Libri

“Il libro di Aron”

912kGUlt9tL-800x1120di Gabriele Ottaviani

Il vero orfanotrofio era più bello del ricovero, ma i bambini erano uguali.

Aron è ebreo. È un ragazzo. A Varsavia. Nel ghetto. In tempo di guerra. La seconda, quella mondiale. Vive. Sopravvive. Ci prova. Si improvvisa contrabbandiere. È sempre sotto ricatto. Della polizia. Quella ebrea. Quella tedesca. Quella polacca. Poi arriva anche la Gestapo. Aron perde tutto. Il dottor Korczak si prende cura di lui. È la sua ancora di salvezza. Il libro di Aron è in assoluto il più bello degli ultimi anni, e forse non solo. Jim Shepard si fa ragazzo, e realizza un capolavoro senza un grammo di retorica che non può non sconvolgere la coscienza e per il quale ogni parola non basta. Ti trascina a vivere per quelle strade, col gelo nelle ossa e la paura nel cuore. Si legge d’un fiato, ti scava dentro in modo indelebile. Edizione Bompiani, traduzione di Elena Malanga. Indispensabile.

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