66. Berlinale

“We are never alone”

We_Are_Never_Alone_by_Petr_Vaclavdi Gabriele Ottaviani

We are never alone. Almeno in teoria. Ma in pratica sì, o forse non del tutto, e non solo perché l’uomo, come ci ha insegnato in primis la filosofia classica, nasce per condividere, per essere animale sociale, ma perché esistono tra individui che non si conoscono approfonditamente, o probabilmente nemmeno per nulla, o che si sono incrociati per poco, di passaggio, nella vita, delle corrispondenze che non possono essere ignorate, e che li caratterizzano come appartenenti all’unica razza possibile, ossia quella umana. Repubblica Ceca, campagna, in mezzo al nulla che più nulla non si può: una guardia carceraria paranoica, il suo vicino ipocondriaco e silenzioso, sua moglie, che disperata è dire poco, un gestore di discoteche innamorato, una mamma single spogliarellista. Le loro trame si intrecciano e completano, e davanti a loro si spalanca una strada verso un’altra vita. Il film di Petr Václav, che due anni fa ha presentato a Cannes The way out, è buono, avvincente, dolente, intenso.

Standard

Una risposta a "“We are never alone”"

  1. Pingback: Berlinale – I premi | Convenzionali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...