Libri

“Ritorniamo al casolare e mettiamoci a zappare”

FRONTE-X-COP-OK.jpgdi Gabriele Ottaviani

Niente è scritto. Non certo il destino che ci attende.

Chiaro, semplice, bello, accessibile a tutti. Un libro che è una espressione di spirito lirico, sia nelle prose che nelle poesie. Un volume che è un dono dell’autore a tutti gli altri, un regalo, un desiderio di condivisione di sensazioni, un ponte, una mano tesa verso il prossimo, a cui fa l’inestimabile presente dello scrigno delle sue emozioni. Non è uno scrittore di professione Giuseppe Sabbatini, e forse è proprio questo il suo pregio maggiore, perché appare ancora capace di stupirsi e di incantarsi di fronte alla bellezza della natura e della parola, senza doppiezze; è un uomo che ama la vita, che ha fede, che possiede dei principi ed è ottimista. Ritorniamo al casolare e mettiamoci a zappare, per Simple, è uno zibaldone corredato di splendide illustrazioni, a loro volta chiave di lettura e modalità narrativa solida e autonoma, realizzate da Lorenzo Sabbatini.

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