Libri

“Non mi abbracciare”

non-mi-abbracciare_coverdi Gabriele Ottaviani

Poi arriva l’odore. Anche quello rimarrà per sempre nel mio naso. Una puzza di stantio e di muffa. L’odore del luogo chiuso misto a quello di umido. L’avevo sentito anche entrando nel corridoio. Ma ora al chiuso diventa più pungente. Questa stanza è la mia prima cella.

Padre cronista politico di Paese sera, progressista fuori, retrivo in casa, grande, grosso, bello, ma collerico ed egocentrico. Madre, Angela, attivista nella sezione di quartiere del Pci. Sorella minore, Mariella, con i capelli rossi vaporosi come quelli di una bambola. Uno dei volti più noti del Tg3. E poi lei, Elena, che durante gli anni di piombo ne compie venti, si innamora di un fascista, un estremista nero, un delinquente, e butta via la sua vita. Per gioco. Per sfida. Per masochismo. Per bisogno di attenzione. Di affetto. Di amore. Per disagio. Per un sordo dolore interiore. Finisce nei guai. Finisce in galera. Poi esce, e trova la forza di ricominciare. Elena Venditti non scrive bene. Scrive benissimo. Semplice, chiara, non retorica, non vuole passare alla storia come una martire o un’icona. Dice la sua verità, come le viene. Perfetto anche il titolo del romanzo edito da Aliberti Wingsbert House: Non mi abbracciare. Si legge d’un fiato.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...