Libri

“Il tempo dell’inquietudine”

51Vk-T2tToL._AA324_PIkin4,BottomRight,-52,22_AA300_SH20_OU29_di Gabriele Ottaviani

Dove lo aveva già visto? I ricordi lo riportarono in Vester Voldgade, allo spartitraffico verde dove tre anni prima una ragazza alla pari lettone era stata violentata da un farabutto di Amager su di giri dopo un cocktail di Bacardi Breezer, anfetamine e coca. Le aveva chiesto aiuto per aprire un’auto, dopodiché l’aveva tramortita con una bottiglia mezza vuota di Smirnoff e l’aveva violentata sull’erba alle tre del mattino. Nelle due ore successive l’aveva trascinata per tutto il centro di Copenaghen, e per Axel i luoghi della violenza erano come piccole capocchie di spillo sulla mappa di un’oscura depravazione, che portava impresse nella memoria anche dopo quindici anni di lavoro in polizia: dal muro della Cattedrale, dove il ragazzo le aveva strappato di dosso i vestiti cercando di stuprarla, ma era stato disturbato da un gruppo di passanti; poi il campo giochi di un asilo a Hauser Plads, dove l’aveva gettata al di là di una staccionata di un metro e mezzo e l’aveva violata in ogni modo possibile, prima di lasciarla con la battuta finale, poco originale ma sempre di effetto: «Se racconti qualcosa a qualcuno ti ammazzo!» Linda Ulmanis aveva diciannove anni. La paura l’aveva paralizzata da subito ed era stata incapace di gridare o chiedere aiuto per tutto il tempo che lui l’aveva violentata. Anche se diverse persone avevano visto cosa stava succedendo, nessuno aveva alzato un dito. Mentre la stuprava, il ragazzo si era tolto la maglietta, mettendo in mostra un tatuaggio che dalla clavicola scendeva fino al bicipite con il disegno di diverse rune. Linda Ulmanis era stata in grado di fornire una descrizione dettagliata del suo aggressore e di quel tatuaggio, che era stato diffuso subito alla stampa. Axel sapeva che, da qualche parte nell’area metropolitana di Copenaghen, quell’uomo sudava freddo perché si rendeva conto che era solo una questione di tempo.

Il tempo dell’inquietudineJesper Stein, Marsilio. Traduzione a cura di Lisa Raspanti. Axel Steen è un ispettore duro e inquieto, ma anche fragile e ansioso, un insonne padre divorziato col terrore di morire. Vive a Nørrebro, il quartiere più alternativo e meticcio di Copenaghen, una città agitata da tumulti e contestazioni, in cui avviene un omicidio. Su cui Steen inizia subito a indagare. E ha subito la percezione che chi dovrebbe aiutarlo fa in realtà di tutto per mettergli i bastoni fra le ruote… Azzeccato sin dal titolo, il romanzo ha numerose chiavi di lettura, un ritmo formidabile, una coerenza interna rara e l’invidiabile capacità di riuscire sempre a sorprendere e ad avvincere, pagina dopo pagina. Nel suo genere, davvero una buona prova letteraria.

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