Teatro

Storia di Anna

elena-arvigodi Gabriele Ottaviani

Torna in teatro, dopo il successo dell’anno scorso, e in occasione del nono anniversario della morte di Anna Politkovskaja, lo spettacolo Donna non rieducabile, interpretato dall’intensa Elena Arvigo. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa.

7 > 25 ottobre

DONNA NON  RIEDUCABILE

Memorandum teatrale su Anna Politkovskaja  di Stefano Massini

un progetto di e con Elena Arvigo

a cura di Rosario Tedesco

Il 7 ottobre, in occasione del nono anniversario della morte di Anna Politkovskaja, va in scena al Teatro Out Off “Donna non rieducabile”. Lo spettacolo è un memorandum immaginario ispirato ai reportage della giornalista russa, nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sue critiche  al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

La sera del 7 ottobre lo spettacolo sarà a ingresso gratuito (su prenotazione 0234532140, info@teatrooutoff.it) e verrà introdotto da un intervento dell’Associazione Annaviva. In collaborazione con l’associazione Annaviva, che si occupa di promuovere la libertà di stampa e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa, saranno numerose le iniziative di commemorazione e approfondimento nel corso delle tre settimane di programmazione. Il programma completo a seguire.

Elena Arvigo, dopo il successo di pubblico e critica  riscosso la scorsa stagione, a nove anni dalla scomparsa della giornalista russa, porta in scena un testo in grado di stimolare il pubblico e  far riflettere sul tema della libertà di stampa e la responsabilità del sapere che la Politkovskaja incarnava nel suo modo di fare giornalismo.

La Arvigo ci accompagna tra i racconti della giornalista russa: sul palco solo il telaio di una porta e una sedia, unici elementi scenografici.

Il testo è un monologo di forte impatto e attualità nato dalla penna di Stefano Massini. Questo spettacolo fa parte del progetto “Le imperdonabili”, una serie di monografie su differenti personaggi storici femminili: Etty Hillesum, Elena di Sparta, Marina Cvetaeva, Marguerite Duras e Monica Ertl. Lo spettacolo “Etty Hillesum- la resistenza del pensiero” ha vinto il bando Game del Teatro Stabile delle  Marche e “Elena di Sparta” debutterà nel giugno 2016 al Teatro Out/Off .

Lo spettacolo “Donna non rieducabile” ha preso forma in collaborazione con Rosario Tedesco che ha aderito a questo progetto, ne ha curato la messa in scena e sta condividendo il percorso e gli sviluppi e con Andrea Basti che si occupa della parte tecnica. Questo progetto è teso verso un traguardo multitematico. Il lavoro si è sviluppato  grazie alla residenza offerta dall’Associazione ExLavanderia – presso l’Ex Manicomio di Roma  di Santa Maria della Pietà. Lo spettacolo  è autoprodotto ed  è andato in scena fino ad oggi  con il supporto organizzativo dell’Associazione culturale Gank.

Qui siamo a un livello di composizione (registica) e di recitazione superiore, d’una maturità espressiva che fanno di Elena Arvigo una presenza cruciale del nostro teatro. Con un solo oggetto (il telaio d’una porta usato nei più diversi modi), con un lieve e sapiente uso delle luci (penso a quella specie di elica ruotante alla sue spalle), con una immedesimazione nel personaggio che somiglia a uno sprofondamento (senza che il controllo venga meno, né della voce né della gestualità), Arvigo invero ci parla di un altro eroismo, del suo: di chi fa teatro da solo –contro il dominio burocratico d’una legislazione ingiusta , contro il sopruso, contro la deliberata volontà di abbassare il livello della percezione – proprio come i telefilm sui combattenti delle due guerre cecene promossi dall’amministrazione Putin. Franco Cordelli – Corriere della Sera

Ha una poesia da persona, più che da attrice civile, Elena Arvigo, passionaria di un teatro indipendente in Donna non rieducabile di Stefano Massini. (…) La Arvigo ha una bella chiave contemplativa, e uno stipite le fa varcare la soglia tra vivi e ammazzati. Terrificanti lo sgocciolio di sangue d’una testa guerrigliera, l’odore di carne bruciata, gli ostaggi nel teatro di Mosca, ma più da brividi è, in lei, il lirismo calmo da avvelenamento, da coscienza d’un cerchio che si chiude.  Entra con una sporta della spesa, esce con bagagli di verità. Repubblica – Rodolfo Di Giammarco

Ho scritto Donna non rieducabile adattando in forma teatrale brani autobiografici ed articoli di Anna Politkovskaja. La mia idea era trasformare drammaturgicamente questi materiali lavorando sullo scatto d’istantanea, ovvero sulla sequenza immediata, sul flash che coglie un dettaglio e dalla somma di dettagli ricava l’insieme. Non ho voluto raccontare la ‘storia di Anna’: non mi interessava. E neppure mi interessava farla raccontare ad altri personaggi eventuali. Il mio unico obiettivo era restituire dignità teatrale ad una sensazione che mi aveva colpito nel primo avvicinamento ai testi della Politkovskaja: la loro feroce immediatezza. La loro portata fotografica. Ho tentato così di costruire un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo talvolta stati d’animo. Ne è nato un collage di quasi 20 quadri. Ogni volta che il quadro inizia il pubblico non sa niente: viene brutalmente scaraventato dalle parole in un determinato contesto che non conosce e che sta a lui ricostruire dai particolari. È come se per 20 volte gli occhi si riaprissero e si richiudessero su temi e luoghi diversi, sempre da intuire. Direi che non si tratta di un testo “su Anna Politkovskaja”, bensì un viaggio “negli occhi di Anna Politkovskaja”. Visione in soggettiva degli abissi russo-ceceni. Stefano Massini

Appena ho letto Donna non rieducabile  mi è sembrato subito evidente  che non si trattava di  un testo  semplicemente da “mettere in scena” ma piuttosto di  un “progetto di studio”, un cammino per cercare di rimanere fedeli allo spirito sia di Anna P. sia di Stefano Massini che  ha scritto il testo ispirandosi a questi “appunti disordinati ai margini della vita in Russia”.  Ho iniziato dunque raccogliendo quanto più materiale possibile su Anna P. e sugli argomenti di cui si occupava, per cercare di capire meglio, di andare a toccare con mano, vedere – Ed è proprio questo progetto di studio che mi piacerebbe portare  in scena, non “commuovere” ma “muovere” e stimolare nello spettatore la sua responsabilità di testimone, stimolare  la curiosità , la necessità di informarsi, di non fermarsi, di non avere “pregiudizi” ma andare a toccare con mano e cercare le proprie domande prima di abbandonarsi alle facili soluzioni e risposte che ci vengono date, è davvero un cammino ed è una goccia nell’oceano che diventa una riflessione assieme e con il pubblico sulla libertà di stampa, sul mestiere di giornalista, sulla responsabilità di sapere e continuare a farsi domande. Elena Arvigo

CURRICULUM

Rosario Tedesco, attore e regista teatrale, si è formato alla scuola di Luca Ronconi e dalla fine degli anni Novanta collabora con Antonio Latella. Ha da sempre lavorato con compagnie multiculturali, con cui ha recitato nei più importanti teatri italiani. Come regista ha riportato in scena in Italia, dopo oltre vent’anni Il Vicario di Rolf Hochhuth, e I Fisici di Dürrenmatt. In tournée per tutta l’Europa, da Kiev a Barcellona, da Hannover a Lione, ha recitato davanti a platee prestigiose come quella dell’Odéon di Parigi e del Festival di Salisburgo. Dal 2005 inizia a lavorare in Germania presso il Düsseldorfer Schauspielhaus, lo Schauspiel Köln, la Volksbühne di Berlino. Recentemente ha preso parte a film internazionali recitando a fianco di Anthony Hopkins, Udo Kier, Michael York

Elena Arvigo, interprete intensa e poliedrica, divisa da sempre tra teatro, cinema e televisione, torna al Teatro Out/Off dopo il recente Maternity Blues (from Medea) di Grazia Verasani e Il bosco di David Mamet, Importante e fortunata anche la rappresentazione di 4.48 Psychosis di Sarah Kane con la regia di Valentina Calvani. Conosciuta per i suoi numerosi ruoli femminili nel teatro indipendente ma anche in produzioni stabili, Elena Arvigo, diplomatasi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, allieva di  Giorgio Strehler, è stata diretta a teatro tra gli altri da Valerio Binasco, Eimuntas Nekrosious, Jacques Lassalle, Luca Zingaretti e Alvis Hermanis, Roberto Rustioni. Al cinema ha lavorato in numerose produzioni internazionali diretta da  Peter Greenway, Ryan Marphy (Eat, Pray, Love) e Vittorio Moroni.  In televisione  è stata protagonista de La piovra 10 e ha partecipato a numerosi film tv storici, tra i quali ricordiamo Perlasca, Marcinelle, Sotto il cielo di Roma, la serie americana Mental e quella tedesca In der Mitte eines Lebens.

CREDITI
DONNA NON RIEDUCABILE

di Stefano Massini
un progetto di e con Elena Arvigo
regia di Rosario Tedesco
luci e video di Andrea Basti
collaborazione artistica di Damiano D’Innocenzo
produzione SantaRita Arts Centre in collaborazione con  Teatro Out Off
Si ringraziano  inoltre Compagnia Gank  (Antonio Zavatteri, Paolo Zanchin, Alberto Giusta, Nadia Fauzia) e Massimiliano Taggi (Presidente Associazione ExLavanderia )

Calendario delle iniziative in memoria di Anna Politkovskaja

(altri eventi in via di definizione)

2 ottobre ore 18.30, Libreria Popolare, via Tadino, 18  – ingresso libero

Perché Anna oggi?

presentazione dello Spettacolo “Donna non rieducabile”

Intervengono:  Elena Arvigo, Rosario Tedesco,  Luca Bertoni  (presidente Associazione Annaviva) e  Pamela Foti

8 ottobre ore 18.00, Teatro Out Off – ingresso libero

proiezione del documentario

 “A Bitter Taste of Freedom” un film di Marina Goldovskaya

9 ottobre ore 18.00, Teatro Out Off – ingresso libero

Il testimone scomodo – Jan Karski, l’eroe polacco

Incontro con Luca Bernardini, docente di letteratura e cultura polacca contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano. Nel corso dell’incontro l’attore e regista Fabrizio Matteini leggerà alcuni brani dalle testimonianze di Jan Karski e verrà proiettata una sua intervista dal film “Shoa” di C. Lanzmann

10 ottobre ore 17.00, giardini A. Politkovskaja (zona piazza Gae Aulenti/corso Como – Milano)

nell’anniversario dei funerali di Anna Politkovskaja Per non dimenticare

Sit-in e letture da testi e articoli di Anna P. letti da Elena Arvigo, Cinzia Spanò, Rosario Tedesco

15 ottobre ore 18.00, Teatro Out Off – ingresso libero

proiezione del documentario  “211: Anna” di Paolo Serbandini, Giovanna Massimetti

22 ottobre ore 18.00, Teatro Out Off – ingresso libero

proiezione del documentario  “Letters to Anna: The Story of Journalist Politkovskaya’s Death”  di Eric Bergkraut

Gli eventi e gli incontri  di questo periodo milanese sono organizzati con e grazie Anna Agliati e Luca Bertoni  (Annaviva Milano)  e alla giornalista Irene Mossa  (Annaviva Roma) che ha partecipato agli incontri con il pubblico in occasione delle repliche scolastiche  e ci sta sostenendo nel progetto di formazione. Si ringraziano anche Annalisa Bottani e Andrea Riscassi.

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Tournée – Donna non rieducabile

Roma – dal 2 al 15 maggio (Teatro Argot)

Napoli – 4 e 5 dicembre  (Teatro Nest)

Brescia – novembre  (Wonderland Festival)

Mestre – novembre

Lunezzano – gennaio

Reggio Emilia –  febbraio  (Teatro Piccolo Orologio)

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Prenotel  0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20; sabato ore 16 >20

Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13;

Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16 da martedì a venerdì  ore 18 > 22, sabato ore 16 > 21, domenica ore 15 > 17

Acquista online direttamente dal sito www.teatrooutoff.it

Intero 18 Euro – costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro (salvo diverse indicazioni per specifici spettacoli)

Riduzione 12 Euro under 25 ; 9 Euro over 65 Convenzione con il Comune di Milano

Orari spettacoli da martedì a venerdì ore 20.45; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00

Trasporti pubblici  Metro 5 fermata Cenisio, tram 12-14 bus 78 Accesso disabili con aiuto

Teatro Out Off 20155 Milano via Mac Mahon 16,  Uffici via Principe Eugenio 22 telefono 02.34532140

Fax 02.34532105 info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it , Bistrot del teatro  tel. 0239436960

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Una risposta a "Storia di Anna"

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