Libri

“Lo zoo”

downloaddi Gabriele Ottaviani

Il guardiano corre mentalmente al bidone che ha visto mille volte chiedendosi a cosa servisse: una botte alta che sembrava da mosto. Poi ricorda i contenitori con il simbolo della morte, lì di fianco: contenevano acido muriatico. i bimbi vanno prima uccisi, poi disciolti nell’acido, e di loro, semmai, resterà solo una leggenda.

Non è più giovane, la Contessa. Ma è ricca. E insegue il mito dell’eterna giovinezza, dell’imperitura bellezza. Vuole fermare il tempo, distruggerlo, annientarlo, riportarlo indietro. A suon di operazioni, in un gioco pericoloso di perversa seduzione. E si circonda di creature deformi e difformi, di servitori e gabbie, in un Salento surreale che l’afa rende immoto, asfissiante, torbido e lubrico. Poi, all’improvviso, una scomparsa, e lo stravolgimento. Ironico, allegorico, feroce, persino macabro, imbevuto di humour nero, trascinante, indaga approfonditamente il tema della diversità e soprattutto quello del potere, specie nei suoi aspetti deteriori, mostruosi, costringe a farsi delle domande ed è scritto in stato di grazia, come se fosse scaturito dalla terra, simile a un geyser, potente e immaginifico come lo sarebbe un film sceneggiato insieme da Lynch, Fellini e il Wenders di Million Dollar Hotel: Lo zoo di Marilù Oliva (Elliot) semplicemente incanta. E conquista.

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