venezia 72

“The endless river”

52d4756e0e506c5b6a26affd23506ee4di Gabriele Ottaviani

I titoli di testa, le inquadrature, la musica e il font di scrittura sembrano un omaggio al Vecchio West. O a qualche melodramma degli anni Trenta, Quaranta, Cinquanta. Fate voi. E invece è il Sudafrica. Bellissimo. Si poteva girare uno splendido spot per la pro loco. Invece è stato realizzato The endless river. Lei va a prendere fuori dal carcere insieme al cognato il marito dopo quattro anni di detenzione. Lui dice che è cambiato. Ma è vero come una banconota da sei euro. Infatti la suocera lo detesta. Lei va al lavoro, fa la cameriera. Incontra un altro lui, francese,  che le dice di non dire alla moglie che viene a mangiare nel ristorante, altrimenti la moglie lo ammazza. Lei dice che starà zitta. Lui va a casa. Non ha fame. D’altronde, ha già mangiato. La moglie si arrabbia. Poi lui se ne va. Lei resta sola in casa. I bambini fanno il bagno. Entrano tre uomini in casa. Stuprano e uccidono. Si direbbe che almeno uno sia di etnia caucasica, dato il pallore delle natiche. Lui è disperato. Caricaturale è dire poco. Vuole vendetta. Il poliziotto è espressivo come un posacenere in pietra lavica, sa cose che non può sapere e gli dice che qualche giorno prima del delitto è uscito di galera un delinquente. Il delinquente muore. La cameriera è disperata. Piange con modo tanto ridicolo che al confronto Jasmine Trinca in Nessuno si salva da solo è Anna Magnani. I due vedovi si incontrano. Si incontrano. Si incontrano. I tre responsabili del massacro vengono arrestati. E sono tutti di colore. E le natiche pallide di prima? Boh… I due vedovi si incontrano. Ancora. E decidono di partire insieme. Ogni tanto piove. E lui si fa la doccia. Fine. Più altre cose che vi risparmio perché, anche se forse può non sembrare, ho un cuore. Non è nemmeno brutto, The endless river. Perché quella del brutto è già una categoria estetica. E non è nemmeno esatto definirlo impresentabile. Perché provare a entrare in concorso nel più antico festival del cinema planetario è legittimo. Permetterglielo no.

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