venezia 72

“Marguerite”

margueritedi Gabriele Ottaviani

Canto anche se sono stonato: così Lelio Luttazzi. E non solo lui. Il motivetto, infatti, l’hanno inciso in tanti. E anche Marguerite canta anche se è stonata. Terribilmente stonata. Un gesso che stride sulla lavagna si ascolta più volentieri, per dire. Ma Marguerite non se ne cura, anzi, non se ne rende proprio conto, poveretta. Perché per lei la musica è tutto, è la sua unica consolazione: novella Nora la cui “casa di bambola” si trova però in Francia, negli anni Venti dell’inizio del Novecento, i ruggenti Twenties che la faranno da padrone anche in The Danish Girl, con cui Eddie Redmayne si candida con ogni probabilità a una nuova nomination, è ricca ma sola. E vive di utopie. Illusione, dolce chimera sei tu… E chi la circonda, in primis il marito, non ha cuore di dirle la verità. Ma più che un’amorevole premura si tratta di piaggeria, quieto vivere, disinteresse, ipocrisia. Amarissimo, ben diretto, costruito in capitoli punteggiati da elementi comuni che costituiscono un bel fil rouge narrativo (i miagolii di gatti che non si vedono mai, la radura in cui si staglia una croce, i ricorrenti guasti, indotti o casuali, alla macchina del barone…), indaga con garbo un tema assai moderno, quello della ricerca di sé, anche, se non soprattutto, nel rapporto con gli altri, nella considerazione, nell’effimera fama. Come sempre, poi, in un cast comunque di livello e in parte, si staglia Catherine Frot (già vista, per esempio, nell’ottimo La cuoca del presidente), bravissima. Ispirato alla vera storia di Florence Foster Jenkins, miliardaria americana, il film di Xavier Giannoli, in concorso nella sezione principale, anticipa quello che l’anno prossimo sarà proprio dedicato sin dal titolo alla Jenkins (senza trasposizioni in chiave transalpina, dunque), interpretato dal divo Hugh Grant. E nella parte della cantante indovinate chi? Esatto, l’unica ultracinquantenne che lavora, e dire che ce ne sono tante brave… Un aiuto? Inizia con Meryl e finisce con Streep…

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2 risposte a "“Marguerite”"

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