premio internazionale capalbio

Intervista a Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio

image001di Gabriele Ottaviani

Il Premio Capalbio è arrivato alla quarta edizione: che bilancio ne dà?

Sicuramente positivo. Il lavoro che in questi anni la giuria tecnico-scientifica ha saputo portare avanti è di sicuro di pregevole qualità. Peraltro ogni anno le giornate del premio hanno potuto regalare ai partecipanti, agli attenti osservatori o agli avventori delle serate particolari momenti di approfondimento culturale e sociale. Quest’anno  il Premio si sviluppa in tre serate distinte: venerdì 28 agosto – ore 18,30, presso la Fondazione La Ferriera, Villa Pietromarchi, in località Pescia Fiorentina,  il Presidente Romano Prodi terrà una lectio magistralis sul tema “Una fragile Europa nel tempo della confusione globale”; sabato 29 agosto alle ore 18,30 nel borgo medievale di Capalbio, in Piazza Magenta, avrà luogo  la cerimonia di premiazione condotta da Federica De Sanctis, e la serata conclusiva, domenica 30 agosto, alle ore 19,00, sempre nel Borgo Medievale di Capalbio, con il Premio Capalbio al Territorio. Per tutto il lavoro fatto, i contatti assunti, lo studio e la ricerca dei testi, è doveroso da parte mia e dell’amministrazione ringraziare tutta la giuria del Premio che ha saputo trovare sintesi comuni  tra le pubblicazioni edite tra il settembre 2014 ed il luglio 2015: Nicola Caracciolo (Presidente),  Mirella Serri, Giacomo Marramao, Francesco Maria Guerreschi, Maria Concetta Monaci, Furio Colombo, Pierluigi Battista, Giancarlo Bosetti, Carlo Gallucci,  Marisa Garito e  Luca Pietromarchi.

Qual è il principale valore di iniziative come queste?

Attraverso la cultura e la promozione della stessa passa lo sviluppo sociale e la crescita della comunità. La piazza, in questo caso Piazza Magenta nel borgo medievale, diventa una sorta di agorà e di confronto costante di idee a volte anche critiche. Il valore più alto è il confronto democratico culturale e generazionale, e con i tempi che corrono, che volgono all’appiattimento, è un valore da salvaguardare laddove ha ben attecchito.

Qual è la risposta della cittadinanza?

Di partecipazione e di positiva curiosità anche per i nomi che di volta in volta sono individuati dal premio.  Solo a titolo di esempio, tra i tanti che nelle passate edizioni hanno dialogato in Piazza Magenta, ricordo  Giuliano Amato ed Ernesto Galli della Loggia, Mario Botta, Mauro Canali, Rosetta Loy, Ferzan Ozpetek, Serge Latouche, Lidia Ravera, Chiara Valentini,  Matteo Renzi, Gennaro Sangiuliano, Jhumpa Lahiri. Insomma averli a Capalbio credo che sia oggetto di una considerazione che vada ben oltre dalla consegna di una targa. I cittadini di questo sono consapevoli.

Cosa spera che significhi questa occasione di incontro per tutti coloro che vi partecipano?

Saranno anche queste dell’edizione 2015 giornate importanti  anche perché da piccole comunità deve partire un segnale importante verso il governo e il parlamento nazionale. Di solito nei dialoghi con i premiati emergono elementi di cultura e di elevata qualità e come tali  devono essere  un riferimento dell’azione politica e amministrativa  poiché anche attraverso questo tipo di scelta si sostiene la  crescita sociale, culturale e civica del territorio.

Quali sono le prossime iniziative programmate dalla sua amministrazione?

Tanto per dare un’idea di seguito gli appuntamenti che anticiperanno l’arrivo della giornate del Premio a Capalbio, che quest’anno sarà seguito anche da un altro importante momento per la nostra Comunità di altro genere ma di grande attrattiva enogastronomica, il cinquantesimo anniversario della Sagra del Cinghiale.

Martedì 18 – ore 21.30 – Piazza Magenta – “ IL CONCERTONE DELLE FALSE PARTENZE”
Venerdì 21 – ore 21.15 – Piazza Magenta – “CAPALBIO SALUTE – La luce dei miei occhi” – a cura di Isabella Mezza
Sabato 22 – ore 21.15 – Piazza Magenta – “CAPALBIO SALUTE – Il ritmo del cuore” – a cura di Isabella Mezza
Domenica 23 – ore 21.30 – Piazza Magenta – “ CAPALBIO IN JAZZ” – concerto del Tom Kikpatrick Quartet (T.Kirkpatrick, tromba – D. Gorgone, piano – M. Anelli, contrabbasso – A. Roventini, batteria).

MOSTRE A PALAZZO COLLACCHIONI
Dal 14 al 20 – “17^ Mostra Filatelica – Vacanze e Capalbio” – “ 9^ Mostra Filatelica – Palio del Comitato delle Contrade Città di Capalbio” – il 14/8 dalle 10 alle 16, due annulli postali speciali con l’Ufficio Speciale di Poste Italiane

Fino al 20/8 “Manierando tarocchi e anime” di Massimo Biondi
Dal 14 al 20 – “Volto – Specchio dell’anima” di Luigi Oldani

MOSTRE GALLERIA IL  FRANTOIO
Prosegue fino al 23 agosto la mostra  Luci d’Acqua di Alessandra Giovannoni e fino  al 16 agosto la mostra  Episodi con opere di Alessandra Zorzi, Enrico Baj e Gustavo Tabares.

VISITE GUIDATE GRATUITE CON GUIDA TURISTICA
Tutti i martedì visita al Giardino dei Tarocchi – ritrovo ore 17 biglietteria
Tutti i giovedì visita Centro Storico Capalbio – ritrovo ore 17 P.za C. Giordano

MERCATINI
14/15/16 e 22/23 agosto – P.za C. Giordano – Capalbio
21 Agosto  – Capalbio – P.za C. Giordano – “Il Mercatino di Campagna Amica”

SAGRE
Fino al 16 agosto “FESTA DELLA BIRRA” – Capalbio Scalo – ASD Pol. Capalbio
Dal 17 al 23 agosto “SAGRA DI FINE ESTATE” – Capalbio p.za due pini – Comitato delle Contrade

GIARDINO DEI TAROCCHI
Aperto tutti i giorni fino a metà ottobre – orario 14.30 / 19.30

WWF
Prosegue la stagione dei campi estivi (Campi Residenziali WWF – Campi WWF Vela – Campi giornalieri ) – info 0564/898829 – 0564/820797).

Si segnala poi oltre agli happy hour negli stabilimenti del litorale e nei bar e punti di ristoro del territorio una interessante iniziativa, Summer Station 2015,  sabato 22 agosto a partire dalle ore 22.00 a Capalbio Scalo presso il Caffè Station.


Qual è a suo dire la situazione degli enti locali in Italia?

I Comuni sotto i cinquemila abitanti sono stati massacrati  dai governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi e che scientificamente hanno deciso di sopprimere  gradatamente e definitivamente le nostre piccole, virtuose comunità locali attraverso, principalmente, due operazioni congiunte:

A) I continui tagli ai trasferimenti di risorse economiche che ci obbligano a ridurre i servizi minimi indispensabili;

B) L’accorpamento obbligatorio che non genera risparmi, ma costi aggiuntivi e che non genera alcun effetto positivo sui nostri piccoli comuni, perché, come dimostrano i dati, non migliora la gestione del territorio, ma lo desertifica incrementando lo spopolamento. Addirittura si parla di ridurre i comuni dagli attuali 8000 a 2500 attraverso unioni e fusioni da 15000/20000 abitanti in su. Se così fosse, non potranno essere più garantiti  i servizi che attualmente eroghiamo e Capalbio – come del resto moltissime altre realtà italiane  diventerebbe una piccola frazione. Altro che paese dei campanili!!  L’attuale spesa dei piccoli comuni non è più ulteriormente comprimibile. La stessa Corte dei Conti, che vigila sulla spesa dei comuni, segnala che ai Comuni è stato chiesto uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità delle loro risorse a vantaggio del governo centrale.

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