ischia film festival

“La cella zero”

CellaZerodi Gabriele Ottaviani

Un cazzotto nello stomaco. Questo è La cella zero di Salvatore Esposito, fotografo per importanti testate prestato al cinema con questo breve documentario in concorso all’Ischia Film Festival. Breve, ma fa male. Perché la cella zero è una cella al piano terra del carcere di Napoli. Dove i poliziotti portano i detenuti – gente che ha sbagliato e deve pagare, ma che merita comunque il minimo rispetto che si deve a tutte le persone, come ci dice per chi crede la religione, per chi non crede semplicemente l’umana carità della misericordia – e li pestano a sangue. E qualcuno, ogni tanto, muore. E c’è una mamma che chiede giustizia per suo figlio. Doloroso, fa riflettere, pensare, indignare. Girato con asciuttezza e intensità, è potente e importante.

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