Libri

“Prendi la DeLorean e scappa”

downloaddi Gabriele Ottaviani

Carlo Biffa incontra se stesso. Uguale a lui, ma più grasso: grottescamente più grasso. Con le basette lunghe e unte e i capelli chiaramente graziati da un toupet. Con le guance viola di chi passa all’osteria sulla statale già alle nove del mattino. Sembra Biff Tannen alla fine di Quel Film Là Che Gli Faceva Paura. E gli fa paura proprio per colpa di Biff Tannen. Perché quando Carlo Biffa ha visto quel film per la prima volta al cinema, a vent’anni, l’ha adorato quasi fino alla fine, quando aveva visto Biff invecchiato che puliva la macchina del signor McFly. Insomma, era uno stronzo e la punizione gli stava benissimo, intendiamoci. Ma quel Biff grasso e invecchiato, così diverso dal Biff giovane di pochi rulli di pellicola prima, l’aveva fatto pensare. Un giorno avrebbe visto la versione anziana di se stesso, e non avrebbe avuto neanche quel trucco posticcio. Un giorno avrebbe visto il se stesso invecchiato. Grasso, cadente, con i dolorini e i denti devitalizzati e i capelli a chiazze e i mille trucchi, accorgimenti, paure, medicine e rallentamenti che porta avere, che so, settant’anni. Un giorno avrebbe visto se stesso che aspettava di morire.Carlo Biffa ha 46 anni. E sta guardando il suo se stesso settantenne che compra lo stracchino al banco formaggi del Bennet di San Martino Siccomario. Il vecchio Biffa lo guarda con i suoi occhi da vecchio, in cui si leggono circa trent’anni di rinunce, e agguanta avido l’ultimo stracchino.

Era l’avvenire, e invece ci siamo già arrivati. Sono trascorsi, e sembra quasi incredibile, trent’anni da quando Ritorno al futuro ha fatto bella mostra di sé nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, diventando semplicemente un cult a base di macchine volanti, hoverboard, scarpe autoallaccianti e tutti gli annessi e connessi, e ora il duemilaquindici tanto agognato è quasi già passato. Nostalgia canaglia, per il tempo che non c’è più, divorato dal tempo stesso… Cosa è rimasto? Diciotto racconti, un’antologia, Prendi la DeLorean e scappa, edita da Las Vegas edizioni e curata da Andrea Malabaila con i racconti di Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, lo stesso Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti e Paolo Zardi. Una parentesi di freschezza da non lasciarsi sfuggire, per rivivere ancora una volta quelle atmosfere che hanno fatto epoca.

Standard

Una risposta a "“Prendi la DeLorean e scappa”"

  1. Pingback: “L’uomo che non esiste” | Convenzionali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...