Libri

“La via radiosa”

la via radiosadi Gabriele Ottaviani

A poco a poco non ebbe più paura del rozzo e del violento, la sua visione del mondo si ridimensionò. Da bambina aveva sempre desiderato visitare l’altra città, la città sconosciuta della periferia e oltre, dove nessuno, secondo il folklore borghese, leggeva mai un libro o lavava o cucinava. A volte si era chiesta, anche da bambina, se poteva essere così spaventosa come veniva dipinta. Lei odiava la paura. Non sopportava soprattutto che le venisse inculcata la paura degli altri. Ora viveva con queste persone e non aveva più paura perché con loro aveva più punti in comune che differenze. Si confondeva in mezzo a loro. Anonima, accettata, fu in grado di scoprire nuovi talenti. Scoprì che sapeva insegnare.

Convenzionali torna a parlare di Margaret Drabble con La via radiosa, sempre edito da Luciana Tufani: un libro ottimo, scorrevole, ponderoso, il primo di una trilogia che ripercorre, attraverso le storie di tre donne, gli anni che forse più di tutti hanno segnato la storia recente dell’Inghilterra, ovvero quelli del governo di Margaret Thatcher, la Lady di Ferro evocata più volte in questi giorni che hanno visto la riconferma a Downing Street di David Cameron, leader dei conservatori, partito che si è aggiudicato nuovamente le elezioni e che molti vedono come un modello per una certa destra europea, non fosse altro per l’attenzione ai diritti civili (leggasi su tutti i matrimoni gay, fortemente voluti da Cameron che sostiene che proprio perché è di destra vuole che ognuno si prenda le proprie responsabilità, e quindi componga un’unione riconosciuta anche dalla legge dello Stato), capace di superare a sinistra il Labour su certe tematiche, anche se poi le fazioni rimangono comunque nettamente distinte e certo non si può dire che l’attenzione dei Tory sia rivolta principalmente agli ultimi. Interessante, inoltre, che i feudi tradizionalmente laburisti siano rimasti legati al partito di area socialista (il Galles, il Nord, le zone delle miniere che la suddetta Thatcher chiuse rovinando migliaia di famiglie, con l’eccezione della Scozia, dove si è assistito a un vero proprio trionfo degli indipendentisti, pur sconfitti al recente referendum fortemente osteggiato dal Labour), incarnazione di ideali che oggi come allora, quando la Drabble scrive, talvolta a contatto con la realtà vacillano. Con ogni probabilità La via radiosa è infatti una delle opere più celebri e importanti della scrittrice britannica, che non a caso, naturalmente, lo fa iniziare la notte di San Silvestro, quando il vecchio anno se ne sta andando e il nuovo si sta appropinquando. In effetti è proprio questa la dimensione: le speranze del passato lasciano il posto al futuro, ma la disillusione non manca di manifestarsi in tutta la sua suadente e perversa bellezza, e allora è il momento di una nuova consapevolezza. Da non perdere.

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