Intervista

Intervista a Martina Vanda

image-11di Gabriele Ottaviani

Il suo lavoro è disegnare: Convenzionali intervista per voi l’autrice delle illustrazioni di Sirene (Scienze e Lettere), Martina Vanda.

Che esperienza è stata per te illustrare Sirene?

Quando mi contattarono per questo progetto ne ero molto incuriosita e me ne sono subito appassionata. In genere sono sempre molto selettiva prima di accettare lavori su commissione perché ho parecchi progetti personali da portare a termine. Ma amo le collaborazioni, soprattutto se con persone competenti e stimolanti, perché dai lavori di gruppo nascono sempre nuovi spunti di crescita artistica e personale.

Sono molto soddisfatta del risultato finale. Ne è uscito un libro adatto a piccoli e a grandi. Uno di quei libri che avrei tanto voluto avere da piccola, con un testo dinamico e calde immagini a tutta pagina, per scoprire che le Sirene non sono Pesci, bensì uccelli!

Che significa per te disegnare?

È come respirare. Mi viene del tutto naturale e non posso farne a meno. È il mio modo di comunicare.

È il mio modo di osservare, pensare e celebrare la mia vita!

Quando hai iniziato a disegnare?

Il disegno è la mia lingua materna, disegno da quando ero piccola e non ho mai smesso, nemmeno per un giorno.

Che relazione c’è tra immagini e parole in un libro?

Il rapporto tra visivo e verbale è un argomento tanto affascinante quanto vasto e difficile da sintetizzare!

Il tipo di relazione tra testo e immagini è comunque nelle mani degli autori che decidono che senso dare al libro e soprattutto quale ritmo questo deve avere.

Perché un libro deve avere ritmo, e questo è determinato dalla relazione tra testo, immagini e pagine!

Se un libro ha un buon ritmo, ovvero una buona relazione tra testo e immagini e una buona distribuzione nelle pagine, allora il lettore sarà arricchito da entrambi i linguaggi e non potrà fare a meno di nessuno dei due.

Se invece abbiamo delle immagini bellissime, ma che non dialogano con il testo, che non ampliano il campo semantico delle parole scritte, e sono solo una ripetizione esatta del testo, o hanno una funzione didascalica e ornamentale, il libro non funziona e risulta noioso!

Cosa vorresti disegnare e non hai ancora rappresentato?

Mi piacerebbe illustrare qualche racconto di Gogol’.

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