Libri

“Chiudi gli occhi e guarda”

copertina_chiudi_gli_occhi_Pezzoli.indddi Gabriele Ottaviani

Naturalmente di andare al Mare in albergo non ce lo potevamo permettere, quell’anno meno che mai. La mamma dopo l’autunno del ’78 si è messa a fare la sarta a casa. Cuce le cose per le persone di Cuviago. Lavora in nero ed è molto brava, ma i guadagni ci permettono a malapena di tirare avanti, pagando le bollette e comprando da mangiare ma non giocattoli, e quasi niente vestiti, che tanto non servono, tranne per me nei momenti in cui cresco troppo in fretta. Soprattutto le maledette scarpe quando i numeri dei piedi “mi scappan via”. Come odio andarle a comprare. Odio la puzza di cuoio di quel negozio a Castelprete, odio dovermi lavare bene i piedi, odio la calzolaia cagnamagra (un mio compagno la chiama Faccia da Culo da Cane da Caccia) che freme dalla voglia di arricchirsi sui miei piedi che si allungano, anche se lo percepisci il disprezzo per noi che siamo poveri e poco eleganti, come se sporcassimo il negozio con la nostra povertà. La cagnamagra è ricca ma io non trovo niente da invidiarle, che anzi piuttosto che diventare lei mi sparo in bocca. Passa la vita reclusa in quel bugigattolo puzzoso per trasformare le suole in soldi, e di sicuro quando torna a casa la sera quel babbeo scopacagna del marito invece di accarezzarla le chiede quanti soldi ha guadagnato, che se succedesse a me m’impiccherei allo stipite della porta per protesta.

Giacesti bambina, ti alzasti già donna, cantava Nicola Di Bari nei Giorni dell’arcobaleno. Mutatis mutandis, è quello che succede a Corradino, il protagonista di Chiudi gli occhi e guarda (il titolo è già di per sé bellissimo), di Nicola Pezzoli, per Neo edizioni. Un romanzo di formazione tenero e forte insieme, addolcito dallo sciabordio della nostalgia, che culla e smussa gli angoli dei ricordi, quelli di un’estate lontana, trascorsa per lo più lungo la riva del mare, con il suo profumo inebriante e la sensazione che lì sotto, dove non si vede, in mezzo alla sabbia del fondale, ci siano nascosti promesse e tesori. Pezzoli scrive in modo elegante e autentico, facile e comprensibile, dal ritmo musicale.

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